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16 Marzo 2026 - 18:59
La tazzina d’autore: a Torino i giovani designer reinventano il caffè
Una tazzina che racconta il viaggio del caffè. Dal chicco alla tazzina. E lo fa attraverso lo sguardo dei giovani creativi.
Nasce così la tazzina limited edition firmata Costadoro e Ied Torino, presentata a Horeca Expoforum, frutto di una collaborazione tra la storica torrefazione torinese e l’Istituto Europeo di Design.
Il progetto coinvolge gli studenti del Triennio in Illustrazione dello Ied Torino ed è stato avviato alla fine del 2025 per celebrare un traguardo importante: i 135 anni di attività di Costadoro.
A firmare il design della tazzina è Beatrice Vaudagna, 21 anni, studentessa al terzo anno del corso di Illustrazione. Il suo progetto è stato scelto per diventare una produzione limitata di 10.000 esemplari.
La tazzina non è pensata solo come oggetto da caffè. È una piccola narrazione visiva. Un racconto illustrato che ripercorre il percorso del caffè, dalla lavorazione del chicco fino alla tazzina finale.
Nell’illustrazione ogni fase del processo è rappresentata attraverso segni e dettagli che richiamano la trasformazione della materia prima e la cura necessaria per ottenere un espresso di qualità.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra gli studenti dello Ied e il team Costadoro, guidati dai docenti Roberto Blefari e Daniele Catalli, insieme alla coordinatrice del corso Sara Maragotto.
Un lavoro che ha unito formazione, creatività e cultura del caffè, trasformando una semplice tazzina in un oggetto di design.
Per Costadoro l’iniziativa rappresenta anche un modo per dialogare con le nuove generazioni di designer e illustratori.
«Questa tazzina diventa non solo un oggetto, ma un simbolo che unisce tradizione e innovazione e racconta il nostro impegno nel diffondere la cultura dell’espresso in Italia e nel mondo», spiega l’amministratore delegato Giulio Trombetta.
Per la giovane illustratrice è stata l’occasione di tradurre in immagini un processo produttivo complesso.
«La tazzina racconta la storia e il percorso del caffè, mettendo in luce le sue diverse sfumature. Ho cercato di valorizzare sia la lavorazione sia la trasformazione del chicco», spiega Beatrice Vaudagna.
Il risultato è una tazzina da collezione, pensata per celebrare la storia di una delle torrefazioni simbolo di Torino e allo stesso tempo valorizzare il talento dei giovani creativi.
Un oggetto piccolo, ma con una storia lunga 135 anni.

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