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Beni confiscati alla mafia, il Siap: «Usiamoli per gli alloggi delle forze dell’ordine»

In Piemonte oltre 800 immobili confiscati risultano inutilizzati. Il sindacato di polizia chiede alla Regione di accelerare il riutilizzo

Beni confiscati alla mafia, il Siap: «Usiamoli per gli alloggi delle forze dell’ordine»

Beni confiscati alla mafia, il Siap: «Usiamoli per gli alloggi delle forze dell’ordine» (foto di repertorio)

Trasformare i beni confiscati alla criminalità organizzata in alloggi per le forze dell’ordine. È la proposta avanzata oggi dal Siap di Torino, il Sindacato italiano appartenenti polizia, che chiede alla Regione Piemonte di accelerare la gestione degli immobili sottratti alle mafie e ancora inutilizzati.

A lanciare l’appello è il segretario generale provinciale del Siap Torino, Pietro Di Lorenzo, che si rivolge direttamente al presidente della Regione Alberto Cirio e all’assessore Maurizio Marrone.

«Avanziamo una proposta netta – spiega Di Lorenzo –: trasformare la gestione dei beni confiscati in un’opportunità concreta per i servitori dello Stato».

Secondo il sindacato, i dati dell’ultimo dossier “Raccontiamo il bene 2026” evidenziano una situazione paradossale. Il Piemonte risulta infatti settimo in Italia per numero di sequestri di beni, ma penultimo per riutilizzo effettivo. Nel territorio regionale oltre 800 immobili confiscati resterebbero ancora vuoti o inutilizzati.

Per il Siap si tratta di un problema che nasce soprattutto dalla lentezza burocratica. «È un paradosso inaccettabile – sottolineano dal sindacato –: lo Stato ha vinto togliendo ossigeno alle mafie, ma rischia di perdere a causa delle difficoltà nella gestione dei beni».

Da qui la proposta: destinare una parte degli immobili confiscati agli alloggi per il personale delle forze di polizia. Una misura che, secondo il sindacato, avrebbe un doppio valore.

«Non è solo una questione di welfare – spiegano – ma anche un messaggio di legalità: chi combatte il crimine deve poter vivere nelle case sottratte ai criminali».

Il Siap chiede inoltre alla Regione di istituire una cabina di regia unica per la gestione dei beni confiscati, superando l’attuale sistema di tavoli territoriali. Tra le richieste anche una mappatura degli immobili immediatamente disponibili e un accordo con le organizzazioni sindacali per definire criteri chiari di assegnazione.

«I poliziotti piemontesi, e in particolare quelli torinesi, hanno bisogno di risposte abitative immediate – conclude il sindacato –. Trasformare una villa confiscata alla mafia in una casa per chi garantisce la sicurezza dei cittadini sarebbe la risposta più forte che la politica possa dare alla criminalità organizzata».

RIUNIONE DI SEGRETERIA NAZIONALE SIAP | S.I.A.P. - Sindacato Italiano  Appartenenti Polizia

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