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La beffa della fibra a Caluso: c'è la centrale, ma a navigare veloce sono solo le frazioni

Ad Arè e Vallo la banda ultralarga è realtà, mentre il capoluogo sconta i ritardi dei privati. E alle richieste di chiarimento sui cantieri il Comune non risponde.

A Chivasso la fibra ottica c'è ma corre tra i campi. In centro città è il terzo mondo

(Foto di repertorio)

A Caluso la diffusione della banda ultralarga procede in modo disomogeneo. Le frazioni di Arè e Vallo risultano già coperte dalla fibra ottica, mentre il capoluogo non dispone ancora di una rete di pari livello.

Nel centro cittadino, famiglie e attività economiche continuano a fare affidamento su connessioni tradizionali, meno performanti rispetto agli standard attuali. Una condizione che incide soprattutto sulle imprese, sempre più dipendenti da servizi digitali e dalla qualità della rete.

Il quadro appare ancora più significativo se si considera che a Caluso è presente il PCN (Punto di Consegna Neutro), infrastruttura che rappresenta un nodo di smistamento della rete nazionale. Da qui partono i collegamenti verso le aree già servite, comprese le frazioni. Nonostante questa presenza, il capoluogo non è ancora incluso nella copertura effettiva.

La differenza tra centro e frazioni è legata alla classificazione delle aree prevista dai piani nazionali per la banda ultralarga. Arè e Vallo rientrano tra le cosiddette “aree bianche”, dove l’intervento pubblico ha sostenuto direttamente la realizzazione della rete in assenza di investimenti privati. Il capoluogo, invece, è considerato un’area a mercato, dove lo sviluppo dell’infrastruttura è affidato agli operatori di telecomunicazioni.

In questi casi, la pianificazione degli interventi segue criteri economici e operativi stabiliti dalle aziende, che possono privilegiare altre zone o rinviare gli investimenti in presenza di criticità tecniche o costi elevati, ad esempio nei centri storici.

Secondo quanto risulta dal portale istituzionale dedicato alla banda ultralarga, allo stato attuale la copertura nel territorio comunale riguarda principalmente alcuni edifici pubblici, in particolare scolastici. Il resto del capoluogo non risulta ancora servito da infrastrutture in fibra ottica.

Accanto agli aspetti tecnici, emerge il tema della comunicazione istituzionale. Nelle scorse settimane è stata inviata agli uffici comunali una richiesta formale di chiarimenti per conoscere lo stato di avanzamento degli interventi, le eventuali interlocuzioni con gli operatori e le tempistiche previste per l’estensione della rete al centro cittadino.

A distanza di oltre trenta giorni non è pervenuta alcuna risposta. Un elemento che contribuisce a mantenere incerto il quadro complessivo, sia per i residenti sia per le attività economiche interessate.

La realizzazione delle infrastrutture resta competenza degli operatori privati, ma l’amministrazione comunale mantiene un ruolo di raccordo con i soggetti coinvolti e di informazione verso la cittadinanza. In questo contesto, la mancanza di aggiornamenti ufficiali lascia aperti diversi interrogativi.

Non sono al momento disponibili indicazioni sui tempi di intervento né su eventuali iniziative per favorire l’estensione della rete al capoluogo. La questione resta quindi aperta, in attesa di sviluppi e di comunicazioni ufficiali da parte degli enti competenti.

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