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14 Marzo 2026 - 17:14
Hasan Ramahi, studente e vincitore della passata edizione regionale
A Chivasso la scuola per adulti diventa anche una tela. Il CPIA 4 Torino “Adriano Olivetti” lancia la prima edizione del concorso di pittura “CPIA…CE”, un’iniziativa rivolta agli studenti dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti di tutta Italia. L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: dare spazio all’espressione artistica di chi spesso sta ancora imparando la lingua, ma ha già molto da raccontare.
Il concorso nasce all’interno della rete dei CPIA del Piemonte e della Valle d’Aosta e raccoglie il testimone delle quattro edizioni precedenti organizzate dal CPIA 2 Cuneo – Alba – Mondovì “Gino Strada”. Quest’anno la manifestazione approda per la prima volta nel territorio del Canavese, con Chivasso al centro di una rete che coinvolge anche Ciriè, Ivrea, Mathi, Settimo Torinese e Rivarolo Canavese. Un sistema scolastico diffuso che ogni anno lavora con centinaia di adulti italiani e stranieri impegnati a costruire nuove opportunità di studio e integrazione.
Qui la pittura diventa più di un semplice esercizio artistico. È uno strumento per raccontare identità, ricordi e tradizioni, spesso provenienti da Paesi e culture diverse. Il progetto nasce proprio da questa idea: usare il linguaggio delle immagini per superare le barriere linguistiche e creare uno spazio di dialogo tra studenti e territorio.
Il regolamento è chiaro. Ogni istituto potrà partecipare con fino a due opere pittoriche su tela, con dimensioni massime di 60 per 60 centimetri e tema libero. Le opere verranno selezionate da una commissione composta da docenti di arte della rete regionale e da rappresentanti del mondo culturale e istituzionale del territorio.
La prima scadenza è fissata al 31 marzo 2026, termine entro cui le scuole dovranno comunicare l’adesione al concorso. Le opere selezionate arriveranno poi a Chivasso entro la fine di maggio, mentre la fase finale culminerà con una mostra pubblica prevista nel giugno 2026 nella sede del CPIA 4 Torino, in via Blatta.
In palio ci sono anche premi economici: 250 euro al primo classificato, 150 al secondo e 100 al terzo. Ma il riconoscimento più importante sarà l’esposizione delle opere, che diventeranno parte di una mostra aperta alla cittadinanza. Un’occasione per trasformare la scuola in uno spazio di incontro tra storie diverse, dove i colori raccontano percorsi personali, migrazioni, memorie e nuove identità.
Per molti studenti dei CPIA la scuola è il luogo in cui ricominciare. A volte si parte dall’alfabeto, altre volte da un diploma mancato anni prima. Stavolta si parte da una tela. E da un’idea semplice: quando le parole non bastano, l’arte può dire molto di più.
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