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Renato Zero accende Torino: l’Orazero fa sold out e riporta cinquant’anni di hit

Due sere sold out all’Inalpi Arena: l’Orazero porta tre ore di musica e cinquant’anni di carriera

Renato Zero accende Torino: l’Orazero fa sold out e riporta cinquant’anni di hit

Renato Zero accende Torino: l’Orazero fa sold out e riporta cinquant’anni di hit

All’Inalpi Arena di Torino è già tutto esaurito: Renato Zero arriva in città con “L’Orazero Tour” e lo fa con due serate sold out che promettono tre ore di musica e memoria collettiva. A 75 anni il cantautore romano porta sul palco uno spettacolo che ripercorre oltre mezzo secolo di carriera, tra grandi successi, medley e brani più recenti.

Il tour che approda in Piemonte è costruito come un viaggio dentro il repertorio di uno degli artisti più longevi della musica italiana. In scaletta scorrono canzoni che hanno segnato generazioni diverse, alternate a quattro medley che collegano epoche e stili. Il risultato è uno spettacolo continuo, quasi narrativo, che attraversa 53 anni di carriera e più di 600 brani pubblicati, tenendo insieme passato e presente.

Anche l’impianto scenico segna una piccola svolta. I costumi restano parte dello spettacolo, ma diventano più essenziali rispetto al passato. Meno travestimenti, più presenza. Il personaggio resta quello di sempre — istrionico, ironico, capace di dominare la scena — ma con una sobrietà nuova che lascia ancora più spazio alle canzoni.

E sono proprio le canzoni il cuore dello spettacolo. Amore, amicizia, identità, riscatto personale e sociale: temi che hanno attraversato tutta la carriera di Renato Zero tornano sul palco con la stessa forza di ieri. Non come nostalgia, ma come un repertorio ancora vivo, che continua a parlare a pubblici diversi.

A rendere speciale ogni concerto resta soprattutto il rapporto con i fan. Il pubblico torinese, come quello delle altre tappe del tour, arriva per cantare ogni strofa insieme all’artista che da decenni accompagna le loro storie personali. In arena si crea così una sorta di rito collettivo: il palco e la platea diventano un unico coro.

Due serate, dunque, che non sono solo concerti ma un ritorno condiviso dentro un patrimonio musicale che continua a resistere al tempo. Perché Renato Zero, dopo oltre mezzo secolo di carriera, riesce ancora a fare quello che gli riesce meglio: trasformare un concerto in un incontro tra memoria e presente.

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