Un nuovo impulso alla transizione energetica del comparto primario arriva con il rifinanziamento del bando Agrisolare, che mette sul piatto ulteriori 800 milioni di euro per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici nelle aziende agricole e agroindustriali. Una misura che, nelle intenzioni del Governo, punta a rafforzare l’autonomia energetica delle imprese e a ridurre i costi di produzione senza sottrarre terreni alla coltivazione.
A esprimere soddisfazione è Confagricoltura Piemonte, con il presidente Enrico Allasia, che sottolinea il valore strategico dell’intervento. «Si tratta di una misura che consentirà alle imprese agricole di abbattere i costi energetici senza sottrarre suolo alla produzione alimentare. Confagricoltura è tra i principali sostenitori del progetto sin dalla sua genesi. Ringraziamo il governo italiano per la fondamentale interlocuzione con le istituzioni europee, che ha permesso di ottenere l’aumento delle risorse lungo questo percorso».
Il bando finanzia l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture di fabbricati rurali: stalle, cantine, magazzini, fienili, serre. Il principio cardine è quello di evitare il consumo di suolo agricolo, utilizzando superfici già esistenti per produrre energia rinnovabile. Il contributo previsto è a fondo perduto fino all’80% dell’investimento, una percentuale che rende l’operazione particolarmente attrattiva per le aziende, soprattutto in un contesto in cui il costo dell’energia rappresenta una voce sempre più pesante nei bilanci.
Il contesto in cui si inserisce il rifinanziamento dell’Agrisolare è quello di una filiera agricola ancora segnata dalle conseguenze della crisi energetica degli ultimi anni. L’aumento dei prezzi di gas ed elettricità ha inciso in modo significativo sui costi di irrigazione, refrigerazione, trasformazione e conservazione dei prodotti. In molte realtà, l’energia è diventata una delle principali criticità economiche, comprimendo i margini di redditività già messi alla prova da inflazione, volatilità dei mercati e cambiamenti climatici.
Il programma Agrisolare nasce nell’ambito delle politiche di sostegno alla transizione ecologica e alla decarbonizzazione, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale e competitività economica. Da un lato, l’autoproduzione di energia da fonte solare consente di ridurre le emissioni e la dipendenza dalle fonti fossili; dall’altro, permette alle aziende di stabilizzare i costi e di pianificare con maggiore certezza gli investimenti.

In Piemonte, regione con una forte vocazione agricola e agroindustriale, l’interesse verso il fotovoltaico su tetto è cresciuto negli ultimi anni. Le strutture rurali offrono superfici ampie e spesso sottoutilizzate, ideali per l’installazione di impianti senza interferire con le coltivazioni. Il tema del non consumo di suolo è centrale anche nel dibattito pubblico, in una regione dove la tutela del territorio agricolo è considerata strategica sia dal punto di vista produttivo sia paesaggistico.
Il rifinanziamento da 800 milioni rappresenta quindi un segnale politico e finanziario rilevante. L’incremento delle risorse è frutto di un confronto con le istituzioni europee, necessario per rimodulare e ampliare gli strumenti previsti nei piani di investimento legati alla transizione energetica. Per le organizzazioni di categoria, si tratta di un passaggio decisivo per garantire continuità a un programma che aveva registrato un forte interesse già nelle precedenti finestre di accesso.
Resta ora da capire quale sarà la risposta concreta delle imprese e quanto rapidamente le risorse potranno tradursi in cantieri e impianti operativi. La sfida non è solo installare pannelli, ma accompagnare le aziende in un percorso strutturale di innovazione, che includa efficienza energetica, accumulo e gestione intelligente dei consumi.
Per Confagricoltura, la direzione è chiara: sostenere un modello in cui l’agricoltura diventa anche produttrice di energia, senza perdere la propria funzione primaria. Un equilibrio non scontato, ma che il bando Agrisolare prova a tenere insieme: produrre cibo e produrre energia, sullo stesso tetto.