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25 Febbraio 2026 - 15:05
Bonifiche a Cirié, Givoletto e Rivalta: 4,7 milioni per mettere in sicurezza tre siti inquinati (immagine di repertorio)
Quasi 4,7 milioni di euro per completare la messa in sicurezza e la bonifica di aree industriali dismesse tra Cirié, Givoletto e Rivalta di Torino. La Giunta regionale del Piemonte ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, lo schema di atto integrativo che aggiorna cronoprogrammi e disciplina le risorse destinate agli interventi.
L’operazione rientra nel Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020 e coinvolge il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino e i Comuni interessati. L’accordo originario risale al 2 settembre 2021; con il provvedimento approvato ora si procede alla fase conclusiva e alla rendicontazione degli interventi finanziati.
«Si tratta di un passo fondamentale verso la tutela e la riqualificazione del territorio – sottolinea l’assessore Marnati –. Un atto necessario che ci permette di finalizzare interventi cruciali per la sicurezza ambientale in Piemonte. Grazie a sinergie istituzionali forti stiamo sbloccando e regolando risorse complessive per 4,7 milioni di euro. È un’operazione che non solo restituisce salute e sicurezza ai cittadini, ma dimostra l’efficacia del lavoro di squadra tra istituzioni per risolvere criticità ereditate dal passato e riqualificare aree strategiche per le nostre comunità».

Matteo Marnati
I fondi sono ripartiti tra tre siti: 995.481,96 euro per l’area ex Interchim a Cirié, 1.800.000 euro per l’ex Lerifond a Givoletto e 1.840.841,57 euro per le aree ex Olma ed ex Chimica Industriale a Rivalta di Torino.
Per quanto riguarda Rivalta, il costo complessivo dell’intervento ammonta a 2 milioni di euro, di cui 159.158,43 euro cofinanziati dal Comune. Gli interventi di messa in sicurezza e bonifica nelle aree ex Olma ed ex Chimica Industriale, così come quelli all’ex Interchim di Cirié, risultano già conclusi; resta invece in corso l’iter relativo all’ex Lerifond di Givoletto.
Lo scorso 10 dicembre, il Ministero ha chiesto ai Comuni l’aggiornamento delle schede tecniche degli interventi, passaggio necessario per chiudere formalmente le operazioni e completare la rendicontazione delle risorse.
Si tratta di siti industriali dismessi che per anni hanno rappresentato criticità ambientali e urbanistiche. La loro messa in sicurezza consente non solo di ridurre i rischi per la salute pubblica, ma anche di aprire prospettive di riqualificazione urbana e recupero territoriale, restituendo spazi oggi inutilizzati a possibili nuovi utilizzi per le comunità locali.
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