Home / BLOG / Natale in Piemonte.

Natale in Piemonte.

Natale in Piemonte
In Piemonte, nell’antichità, il solstizio d’inverno era festeggiato del Sole e di Mitra. Dio adorato che derivava dalle Legioni Romane arrivate fino qui. Giulio Cesare lo ricorda nel “De bello gallico”. Dopo l’avvento del cristianesimo ci sono ancora tracce di queste adorazioni, ad esempio in Valle D’Aosta e le Valli Occitane dove si continuava ad addobbare gli alberi come dalle tradizioni celtiche. Nel Canavese nel giorno del solistizio si avevano le predizioni per il futuro con la chiara d’uovo o con una mela e pare che si consumasse una ricotta dolce detta Seiràs, dal latino seracium, fatto col siero, ottenuta con latte vaccino talora arricchito con latte di pecora e capra. Dopo la messa di mezzanotte, invece, andava forte il Vin Brulè, vino rosso molto corposo, scaldato insieme a spezie e scorze di agrumi: Corroborante! Altra antica tradizione era di andare in chiesa a mezzanotte lasciando la finestra aperta, così se la Sacra Famiglia passava di lì poteva entrare a riposarsi. Al ritorno, la famiglia disponeva i doni. Il bambino più piccolo aggiungeva al Presepio la statuina di Gesù Bambino. Le statuine erano rigorosamente aggiunte al Presepe poco alla volta: prima pastori e artigiani, nei giorni successivi Maria e Giuseppe, a Natale il Bambino, il 6 gennaio i Magi. E nei 12 giorni che vanno dal 26 dicembre al 6 gennaio, si potevano avere le previsioni del tempo per tutto l’anno senza il meteo su internet, il 26 era gennaio, il 27 febbraio e così via. Nel Biellese si conservava l’olio dei lumi della messa di Natale. Serviva in caso di calamità. L’uomo più vecchio della famiglia a Natale, in provincia di Cuneo, accendeva una candela. Se la fiamma si piegava, il raccolto sarebbe stato abbondante. Altrimenti… altro anno magro! Ci sono molte canzoni natalizie, chiamate Nouvet, che tramandano alla tradizione natalizia della provincia di Cuneo e della provincia di Torino. Ma ci sono anche molti canti natalizi, che precedevano la messa di mezzanotte, che hanno affinità con i carols inglesi e con i weihnachtslieder tedeschi oppure con le colinde romene.
Favria, 4.12.2019 Giorgio Cortese

Resterà nel tempo la magia del Natale se ogni tuo giorno sarà un dono d’amore nella vita di coloro che ami.

Commenti

Blogger: Giorgio Cortese

Giorgio Cortese
Vivere con ottimismo

Leggi anche

CALUSO. Dopo il biometano, all’Edilias spunta un impianto per inerti

Tra Chivasso, Mazzè, Rondissone e a Caluso si raccolgono firme contro il progettato impianto di …

CHIVASSO. Ettore Capello: dal calcio al destino nel tennis

Un giovane tennista ed istruttore, classe 1990, che ha fatto diventare la sua passione lavoro …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *