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Meno mutui più sfratti di casa

Mutui, nel 2017 finirà l’epoca d’oro dei tassi?

Il 2016 potrebbe essere ricordato come il nuovo capitolo dell’era d’oro dei mutui, grazie ai tassi ai minimi storici e al progressivo costo del denaro, che hanno consentito di ottenere un finanziamento a condizioni convenienti e con modalità più semplici.

L’anno 2016 si è chiuso con una serie di nuovi record sul fronte dei mutui in Italia, come certificato dall’ultimo bollettino dell’Abi, che certifica in modo particolare come al dicembre scorso il tasso d’interesse medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni sia sceso al 2,02%, toccando per l’appunto il nuovo minimo storico. Più che il margine conquistato sul precedente mese di novembre, quando era allo 2,05%, fa stupore leggere la quota registrata a fine 2007, in un’epoca pre-crisi economica: ben 5,72%.

Banca

Vince il tasso fisso. Secondo l’associazione degli istituti bancari, poi, sul totale delle nuove erogazioni di mutui quasi i due terzi sono quelli a tasso fisso, risultata pari al 74,8%, lasciando solo una minima parte, dunque, ai finanziamenti a tasso variabile. Inoltre, rispetto al trend di inizio anno (e del 2015), sembra essersi arrestata la corsa delle surroghe, che comunque ha continuato a registrare valori positivi: l’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie italiane, infatti, ha segnalato una variazione positiva del +1,7% rispetto a novembre 2015.

Mutui, continua il momento d’oro. La domanda che attanaglia ora gli analisti del settore e, in maniera più diretta, le stesse famiglie alle prese con l’eventuale acquisto di un immobile, riguarda ovviamente il perdurare di questi scenari positivi, dove i tassi fissi sfiorano appena l’1,50% anche per lunghe durate, mentre – come si legge sul sito specializzato FissoVariabile, la quotazione Euribor 6 mesi per i tassi variabili è in ambiente negativo, ben al di sotto della soglia dell’1%.

Tassi ai record. Questo contesto favorevole, che consentito a centinaia di migliaia di famiglie di progettare e realizzare l’acquisto di una casa a costi contenuti o di procedere alla surroga di un vecchio mutuo, con risparmi calcolati fino a 90 mila euro di interessi rispetto al precedente finanziamento, sembra però destinata a sfumare nel corso di quest’anno. Infatti, se da un lato le misure adottate dalla Banca Centrale Europea per sostenere la ripresa economica sono state prolungate, il quadro economico di riferimento ha dato segnali di ripresa, che dovrebbero portare a una riduzione di questi interventi.

Segnali di preoccupazione? Già nell’ultima parte dello scorso anno, ad esempio, il costo del denaro ha ripreso a oscillare, e in particolare i tassi IRS di lunga durata hanno abbandonato minimi toccati a cavallo dell’estate; in dettaglio, il costo del denaro a 20 anni si è assestato intorno all’1,25% dopo un minimo intorno allo 0,70%. E poi, già nelle prime settimane di questo 2017 alcune banche hanno rivisto al rialzo i tassi dei mutui.

Conviene affrettarsi. Secondo gli esperti, allora, la tendenza sarà quella di un allontanamento graduale dai livelli minimi di questi periodi, e quindi i tassi non resteranno bassi ancora a lungo; quindi, come spiega Roberto Anedda, Direttore Marketing del Gruppo MutuiOnline, “per chi è interessato ad un mutuo è certamente consigliabile affrettarsi nella decisione se vuole assicurarsi delle condizioni che possono cominciare ad essere considerate irripetibili. Non è infatti probabile che il costo del denaro torni a ridursi ulteriormente o a toccare ulteriori minimi”.

Che fare col mutuo nel 2017. In definitiva, allora, questo 2017 “si presenta come un anno ancora estremamente favorevole per chi volesse sottoscrivere un mutuo, sia esso per acquisto o ristrutturazione della casa oppure per cambiare mutuo con la surroga. Il costo del denaro è indirizzato verso un lento e contenuto allontanamento dai minimi storici, ma resterà entro una fascia di assoluta convenienza. Così anche i mutui potranno garantire ancora risparmi assai rilevanti sugli interessi da pagare”, conclude Anedda.

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