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Vittorio Amedeo Sacco e l'assessore Nella Falletti

Mostra chiusa a ritmo di fanfara

Non una, ma ben due Fanfare hanno salutato la chiusura della 53^ edizione della Mostra della ceramica di Castellamonte: poco importa se, anziché la suggestiva cornice della Rotonda Antonelliana è stata invece quella più raccolta della Parrocchiale dei Santissimi Pietro e Paolo a ospitare l’evento, perché le trascinanti note della Fanfara Alpina Taurinense e della Fanfara della Croce Rossa Italiana, eccezionalmente insieme con il loro splendido repertorio, hanno strappato applausi ed emozioni nell’ultima giornata della rassegna dell’arte e dell’artigianato artistico della capitale canavesana e piemontese della ceramica. A presentare l’evento ieri pomeriggio è stata l’Assessore alla Cultura della Comune di Castellamonte, Nella Falletti, che ha voluto prima di tutto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questi 30 giorni di apertura della Mostra, che era stata inaugurata lo scorso 30 agosto. L’ Assessore, non senza orgoglio, ha ricordato gli apprezzamenti dei visitatori giunti in molti casi da tutta Italia, il grande lavoro degli artisti e dei ceramisti, il curatore Vittorio Amedeo Sacco, peraltro neo “Ambasciatore della Ceramica” che ha voluto proporre alcune delle personalità emergenti più interessanti del panorama culturale italiano quali Ardini e Pollionato. L’Assessore Falletti ha pure voluto sottolineare le performance “made in Castellamonte” di marchi e firme apprezzati sia per la produzione artistica che per la grande tradizione delle stufe che ha saputo adeguarsi alle nuove esigenze di mercato e trovare spazi anche fra gli esigentissimi clienti europei e, infine, ha ringraziato il personale degli uffici comunali coinvolti per l’impegno straordinario e ha regalato una specialissima e commossa gratitudine agli ormai collaudati volontari dell’Associazionismo locale che hanno garantito con la loro presenza discreta e costante la sorveglianza e apertura degli spazi espositivi. Seduti fra i banchi ad applaudirla il Sindaco Paolo Mascheroni, il Consigliere Regionale Roberto Tentoni e rappresentanti dei Comuni di Agliè e di Levone, che hanno ospitato apprezzati punti Mostra esterni, ma intimamente collegati alla Mostra castellamontese dedicata non a caso alla “Terra di confine”. Poi lo spazio del festoso concerto, che è riuscito a far dimenticare la giornata grigia a chiusura di un’edizione favorita in realtà da un tempo soleggiato ed estivo come da anni non accadeva. Non resta che ricordare che, se vi trovate per qualche motivo nel centro di Torino, potete ancora apprezzare un’appendice di arte ceramica fino ai primi giorni di novembre, perché la sede della Regione, in Piazza Castello, rende un significativo omaggio alla creatività di Castellamonte ospitando nella saletta al pianterreno, con ingresso libero, un’Antologia della Mostra della Ceramica e una personale di Silvio Vigliaturo, l’artista che lo scorso anno regalò alla città la sua colorata e svettante “Torre di Babele” ispirata a un colorato messaggio di pace.

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