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MONTANARO. Troppi soldi per il Castello

E’ caos a Montanaro per l’approvazione da parte dell’amministrazione targata Giovanni Ponchia di uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza dei locali del Castello dei Conti Frola per farne un Museo, a seguito dei recenti furti che hanno visto portare via dall’ex casa di riposo del paese diversi oggetti di valore come complementi d’arredo ed elettrodomestici. Si parla di lavori per 280 mila euro che, sommati all’iva e ai 3.869,84 destinati alle 19 pagine ed ai 6 allegati dello studio di fattibilità, si “gonfiano” a 311.869,84 euro: circa 57 euro per ogni montanarese. “La spesa della messa in sicurezza del Castello sarebbe stata la stessa se non ci fosse stato l’interesse del Museo delle Scienze di ospitare qualche mostra – chiedono il consigliere Silvano Ferro in un’interrogazione ed alcuni cittadini sul gruppo facebook “Il sindaco di Montanaro informa i suoi cittadini…”- ? Le spese di gestione saranno a totale carico dei cittadini o lo stesso Museo elargirà un contributo? E l’accesso all’eventuale esposizione sarà gratuita oppure a pagamento? In quest’ultimo caso esiste un piano di individuazione degli incassi?”.
Pronta è arrivata la replica del primo cittadino Ponchia. Che, sempre sul gruppo facebook, ha commentato: “In prima analisi posso specificare che la delibera di giunta approva uno studio di fattibilità e non un progetto. Lo studio è l’inizio di una programmazione. Come si può leggere non è rivolto solo alle attività museali, ma ad ogni attività pubblica che un giorno si vogliano o si possano ospitare nel suo interno. Come ormai tutti sanno il Castello dei Conti Frola è arrivato 108esimo nel concorso i ‘Luoghi del Cuore’ del FAI. Potrebbero esserci delle possibilità di futuro finanziamento presentando delle proposte di intervento. L’appoggio del Museo Regionale di Scienze Naturali darebbe una maggiore visibilità al progetto. Il Comune non spenderà sicuramente i 280.000 euro ma l’intenzione politica è quella di ricercare fonti di finanziamento per mantenerlo e promuoverlo, nell’interesse del paese e del suo sviluppo turistico”. Mentre a chi sostiene che “forse era meglio reperire prima la maggior parte dei fondi e poi assegnare al consulente lo studio di fattibilità” risponde: “Per reperire i fondi prima devi sapere cosa chiedere. Questa è la programmazione. Tra l’altro se qualcuno finalmente volesse aderire all’Art Bonus per le donazioni al Castello avremo già un piano di investimenti per la sistemazione dell’impiantistica e dell’edificio in genere per tutte le attività pubbliche…”.

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