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MONTANARO. Murale. Tutti i commenti dei “pro” e “contro”

La bufera sul murale della scuola Pertini non solo sta tenendo banco tra gli scranni del Consiglio comunale montanarese ed i promotori del disegno dedicato a Giuseppe Prono, ma sta facendo parlare tutta Montanaro.  “La maggioranza è tutta compatta nel dire che il murale deve essere ripristinato come era stato stabilito nella bozza– spiega il vice sindaco Andrea Carinci -. Non abbiamo nessuna intenzione di fare passi indietro e lasciare il murale così com’è sia per una questione di rispetto sia perché sennò sarebbe sintomo di una nostra debolezza”.  “Trovo che sia vergognoso essere riusciti a  strumentalizzare una cosa così importante per il paese per motivi politici – commenta un po’ riluttante Bruna Bocchiotti, assessore all’Istruzione -. Con tutta questa polemica tutti quanti siamo riusciti a rovinare un’opera che poteva dare lustro al nostro paese”. Eugenio Borra, del Comitato Restiamo Sani, sostiene: “Per quanto se ne dica, la questione è politica e non burocratica. Ritengo che sia stata gestita in modo inopportuno perché tutto è stato messo sui social network e i primi a farlo non siamo stati noi. In ogni caso siamo compatti e pronti ad andare avanti, anche con il supporto dell’Anpi di Vinicio Milani”. “Quando il sindaco ha visto l’opera per la prima volta non ha detto niente riguardo alla stessa – riferisce Vinicio Milani, presidente dell’Anpi di Chivasso -. La polemica si è innescata solo dopo che qualcuno della sua Giunta gli ha fatto notare la stella e questo dispiace. Noi chiederemo che venga mantenuta perché non si tratta di un simbolo riconducibile a qualche partito. Al limite potremmo aggiungere una targhetta in cui spieghiamo tutta la storia del partigiano ed il suo significato. Se vuole togliere la stella che lo faccia lui, perché noi non lo faremo”. “Noi non intendiamo effettuare modifiche al murales e riteniamo che questa amministrazione si stia nascondendo dietro a un dito, quello dell’applicazione ostruzionistica dei regolamenti mentre invece la scelta ci sembra politica ed il fastidio verso quella stella rossa derivante da ideologie che sicuramente sono diverse dalle nostre – commenta Alberto Casagrande, membro dell’Officina dei Malfattori -. Ci aspettiamo che Ponchia e la sua giunta capiscano le nostre motivazioni e che l’opera d’arte ideata da Zerocalcare e disegnata dai VolksWriterz non venga toccata”.
Silvano Ferro, capogruppo di Montanaro Domani: “E’ una stupidaggine che poteva uscire solo con un sindaco di nome Giovanni Ponchia. Il sindaco è così zelante su una stella aggiunta in corso d’opera ma perché invece non si preoccupa dei problemi di Città Futura che ha una farmacia in deficit e un asilo che, a due mesi dalla chiusura della Commissione Speciale non ha ancora un bando di concorso? Io penso che Montanaro abbia bisogno di un vero sindaco e di una vera amministrazione”.
Riteniamo la questione del murale politicamente irrilevante–  dichiarano Davide Nicola e Massimiliano Cadeddu, consiglieri di minoranza di Uniti per il Cambiamento -. È una questione fra il sindaco, che ha dimostrato una leggerezza allarmante a rilasciare l’autorizzazione, ed i proponenti che ne hanno abusato furbescamente omettendo dalla bozza un particolare non da poco”.  Luca Rastaldo, consigliere del Pd: “La questione è stata gestita malamente. Non voglio disquisire sul murale, si tratta di un’opera artistica di valenza storica che racconta quello che è stato e non di propaganda politica. L’unico appunto è che, oltre alla firma di Restiamo Sani, potevano essere messe anche quelle degli altri gruppi che hanno collaborato”.  “Si poteva arrivare ad una soluzione molto prima e molto più pacificamente – ha aggiunto invece Giorgio Gozzellino, segretario del Partito Democratico -. Il sindaco deve capire che è storia e non può essere cambiata per accontentare il capriccio politico di qualcuno. Poi, sinceramente, ci sono cose molto più importanti a cui pensare…”. Daniele Vallino, dirigente scolastico delle scuole montanaresi, invece afferma: “Ritengo che tutto sia nato a causa di problemi di comunicazioni sia prima che dopo la realizzazione dell’opera. Soprattutto penso che si stanno alimentando delle sterili polemiche che potrebbero essere evitate se la questione venisse affrontata privatamente”.

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