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MONTANARO. Città Futura: si scannano su facebook..

Martedì pomeriggio, a Montanaro, si sono tenute non una, ma ben due riunioni su “Città Futura”. Una, istituzionale ed ufficiale, convocata tra le mura della sala del Consiglio per discutere un’ultima volta il futuro della società a capitale pubblico e delle sue principali proprietà, l’asilo nido Teresa Croce e la farmacia comunale.
L’altra, informale, si è svolta a suon di botta e risposta sul social network facebook tra l’assessore al Commercio Bruna Bocchiotti e Giorgio Gozzellino, neo segretario del circolo Pd montanarese.
In entrambi i casi, se non son state “botte da orbi” tra maggioranza ed opposizione, poco ci è mancato. Mentre in Municipio volavano le urla di Michele Racco e Piersilvano Ferro, tecnico e capogruppo di Montanaro Domani, da una parte, e del sindaco Giovanni Ponchia dall’altra – gli uni accusando l’altro di “mancata trasparenza amministrativa per non aver non reso nota la decisione di sostituire la direttrice della farmacia appena andata in pensione” e l’altro sbraitando che “in quanto socio unico è di mia competenza prendere queste decisioni” – anche sul social network i toni non erano da meno. “Dopo mesi si conclude un percorso nel quale l’amministrazione non ha fatto altro che restare in silenzio a guardare e dove i veri protagonisti sono stati i gruppi di minoranza che hanno partecipato attivamente portando soluzioni e proposte – le parole di Gozzellino sul lavoro della commissione speciale nel gruppo “Il sindaco di Montanaro informa i suoi cittadini”-. Il Pd Montanaro non permetterà a questa amministrazione di usare la Commissione Speciale e il coinvolgimento delle minoranze come scusa per poter scaricare le proprie responsabilità”.
La replica di Bocchiotti è stata una minaccia di censura: mi tocca “bloccare un altro… anzi degli altri… anzi un’associazione.. anzi un movimento.. anzi un partito”, ha scritto sul social.
Al che il segretario Pd è nuovamente sbottato. “Riteniamo la maldestra uscita dell’assessore un atto di assoluta mancanza di democrazia. Ci chiediamo se la giunta Ponchia condivida questo metodo e soprattutto se ne condivida la sostanza. Ci chiediamo anche se questa reazione non sia il frutto di una ormai conclamata difficoltà di questa Amministrazione di fronte ad ogni problematica. Ci stupiamo anche della pochezza degli argomenti utilizzati per controbattere un nostro legittimo atto di sollecito verso la Giunta ad agire su una problematica che si trascina ormai da mesi e sulla quale non è dato sapere quale sia la posizione dell’amministrazione. Noi questo lo dobbiamo ai nostri elettori se ne faccia una ragione l’assessore Bocchiotti”.
Risultato delle riunioni? Farmacia comunale ancora in un mare di debiti ed asilo nido con “un piede nella fossa” se entro luglio non verrà trovato un privato disposto a prenderlo in gestione.

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