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MONTANARO. Centro prelievi e ambulatori in via Mazzini

Mio padre ha inaugurato quell’edificio e non posso neppure pensare di essere io a demolirlo”.
A parlare è il sindaco Giovanni Ponchia, figlio dell’ex primo cittadino, Michele Ponchia che, il 18 novembre del 1970, ha inaugurato l’edificio di via Mazzini oggi rimasto vuoto.

Si chiamava “Cronicario di Montanaro” ed era stato realizzato proprio per dare assistenza ai malati cronici del paese.

I tempi, però, sono cambiati in quest mezzo secolo, e il Cronicario, diventato casa di riposo quando gli anziani sono stati spostati dal castello, è rimasto vuoto quando in paese è stata realizzata una nuova struttura.

Intanto, l’edificio comunale, con la nascita di Città Futura, è passato sotto l’amministrazione della società partecipata. Ora che la Srl è in liquidazione, il sindaco Ponchia deve decide cosa farsene di tutto il patrimonio immobiliare che, con la chiusura della partecipata, tornerà nella disponibilità comunale. Più aste, nel frattempo, sono andate deserte, nessuno sembra voler acquistare questo immobile, seppur ad un prezzo vantaggiosissimo.

Ed ecco l’idea dell’effervescente Giovanni Ponchia: realizzare al suo interno un polo sanitario che raccolga tutti i servizi  medico assistenziali che possano essere di supporto ad una popolazione che, con 46,6 anni, è tra le più anziane del territorio. Dal centro prelievi, agli ambulatori medici, dalla farmacia ad associazioni che si occupino di chia ha bisogno. Ecco il grande sogno di Ponchia: “Con il prossimo rientro in Comune dei beni immobili di Città Futura, ci impegneremo per portare a Montanaro nuovi servizi di associazioni che prestano assistenza ai malati, ambulatori di medici (della mutua e/o specialisti), laboratori analisi all’interno del palazzo, poliambulatori, anche per sgravare i laboratori analisi di Chivasso dall’ingente lavoro che vede molti cittadini di Montanaro recarsi presso le strutture di Chivasso. Sia Montanaro che Foglizzo e forse anche San Benigno potrebbero beneficiare di una struttura assistenziale e ambulatoriale nel ex cronicario di Via Mazzini”.

Un progetto, dunque, che potrebbe coinvolgere anche gli altri comuni del territorio. “Occorre, però, trovare degli investitori privati e che la Regione contribuisca – puntualizza Ponchia – Nei prossimi giorni parlerò con il dottor Claudio Moretti, nuovo assessore alla sanità della città di Chivasso e farò presente questa possibilità anche ai vertici dell’Asl To4 e a tutti i medici della zona. Insomma, inizierò cercando di capire se ci sia un interesse concreto ad un simile progetto che potrebbe essere di grande sostegno per gli abitati del territorio.

La struttura di Chivasso è al collasso e questo sarebbe un modo per alleggerirla dal carico. In una sola mattina, in coda al centro prelievi, ho contato una trentina di montanaresi.

Insomma, l’utenza c’è e parliamo soprattutto di persone anziane che fanno sempre più difficoltà a spostarsi.

La struttura c’è ed è in buone condizioni. Sarebbe davvero un peccato doverci rinunciare e arrivare a demolirla. Le proverò davvero tutte prima di arrivare ad una simile decisione.

Per realizzare questo progetto basterebbe una rinfrescata alle pareti, un nuovo impianto di riscaldamento e pochi altri lavori che, però, non è certo il Comune a poter effettuare. Ecco perché occorrerebbe anche un intervento economico da parte della regione”.

Per ora si tratta soltanto di tante buone idee che per prendere forma hanno bisogno di trovare riscontro da parte di Asl e Regione.

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