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municipio di Montalto
In foto, il municipio di Montalto

MONTALTO. Un monumento per celebrare i pellegrini della via Francigena

Una sorta di statua del pellegrino, è questo il progetto dell’amministrazione guidata da Renzo Galletto per sottolineare l’importanza della via Francigena che attraversa la città. La giunta ha dato indirizzo all’Ufficio Tecnico Comunale al fine di predisporre tutti gli atti necessari per l’avvio della realizzazione dell’installazione di un monumento in ferro nero con basamento imbullonato a due sagome raffiguranti due Pellegrini della Via Francigena da collocarsi al centro della Piazza IV Novembre nel Comune di Montalto Dora.

Da qui, infatti, passa il tratto Morenico-Canavesano della Via Francigena ed è possibile scegliere tra bellissime escursioni sia a piedi sia in mountain bike, magari arrivando alle curiose Terre Ballerine, uno strato di torba appoggiato su una superficie d’acqua, formatosi a seguito del prosciugamento del Lago Coniglio: qui si può saltellare come su un tappeto elastico, così elastico che anche le piante si muovono e se nei giorni precedenti è caduta la pioggia l’effetto aumenta.

Nel 2017, a seguito del ritrovamento di tracce di un insediamento palafitticolo riferibile al Neolitico sulle rive del lago , è stato inaugurato il Parco Archeologico con la ricostruzione di una palafitta in scala reale per spiegare le tecniche di realizzazione di tali strutture. La cultura e lo stile di vita dei primi abitanti di questa terra racchiusa tra montagne e acque sono documentati presso lo Spazio Espositivo per l’Archeologia del Lago Pistono, situato vicino al Municipio, dove sono conservati reperti archeologici di notevole rilevanza scientifica.

Il tratto canavesano della Via Francigena si presenta agevole e ameno, caratterizzato, sulla sinistra, dal verde dei boschi che ricoprono le pendici dell’Anfiteatro morenico di Ivrea. Il percorso è costellato da una moltitudine di laghetti anch’essi, come i rilievi morenici, formatisi con il ritiro dei ghiacciai che nel Pleistocene ricoprivano interamente la zona. Altri scorci di paesaggio che si presentano al pellegrino, particolarmente nel tratto che attraversa i comuni di Carema e di Settimo Vittone, testimoniano l’arte della coltivazione della vite e la fatica dell’uomo che, nei secoli, ha strappato alle colline i terrazzamenti ove sono collocati i pergolati, sostenuti dai caratteristici pilun (colonnette in pietra imbiancate con la calce).

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