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Valerio Grosso
Valerio Grosso

MONTALENGHE. Grosso a fine mandato: “Non farò il sindaco ombra”

Valerio Camillo Grosso, 43 anni, verrà probabilmente ricordato come il sindaco dal mandato più lungo della storia amministrativa del paese: tre mandati consecutivi e, causa pandemia, l’ultimo quinquennio prolungato di almeno cinque mesi. Perché le votazioni in programma questo mese sono state rimandate in autunno, forse ad ottobre.

Sindaco, verrà ricordato come l’amministratore che ha gestito la più grave emergenza sanitaria?

Sono orgoglioso di aver ricoperto il ruolo di sindaco in una fase come questa. L’esperienza amministrativa maturata nel corso degli anni, mi ha aiutato a gestire al meglio la più grande crisi sanitaria. E credo che i miei cittadini ne abbiano giovato”.

Vuol dire che un sindaco appena eletto e magari con pochissima esperienza alle spalle non sarebbe stato capace di gestirla?

“Non dico questo. Magari l’avrebbe gestita anche meglio di me. Sostengo di essere riuscito a gestire la crisi grazie all’esperienza maturata. Probabilmente un sindaco appena eletto si sarebbe trovato impreparato”.

La pandemia ha però cambiato un po’ tutti i piani immagino.

Avevamo programmato alcuni cantieri e il prolungamento del mandato mi permetterà di concluderli. Piccoli lavori che termineremo in autunno. Il prolungamento di via Del Ronco, strada di campagna che verrà asfaltata. E poi riusciremo a concludere l’efficientamento del palazzo comunale con la sostituzione dei serramenti”.

A proposito di opere, quali sono state le più importanti che lascerà in eredità?

Beh la più importante è sicuramente il palazzetto dello sport. Nonostante le difficoltà, con il fallimento ad opera in corso della ditta appaltatrice, ora l’edificio è una bella realtà. E giovedì scorso ha ospitato il primo consiglio comunale. Lo abbiamo fatto nel salone perché così riuscivamo a rispettare le distanze.

E’ stato anche utile in un momento come questo. E poi non dimenticherei tra le opere realizzate piazza Tonso durante il mio primo mandato e l’asfaltatura di corso Meinardi e piazza Statuto”.

Montalenghe è stato anche uno dei primi comuni ad accogliere migranti, come giudica l’esperienza?

Beh all’inizio eravamo stati colti un po’ di sorpresa perché in un colpo solo ci avevano inviato 60 donne. Ora sono rimaste in sedici grazie ad una proficua collaborazione con il Ciss-Ac. Credo sia stato un bell’esempio di cooperazione”.

Sindaco, il suo mandato sta per finire. Quale sarà il futuro del paese?

Non potendo più candidarmi a sindaco, al mio gruppo ho però dato la mia disponibilità a mettere al servizio la mia esperienza.

Ma in caso di elezione del mio gruppo, ho chiederò di non ricoprire l’incarico di vicesindaco. Non voglio essere un vicesindaco ombra”.

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Blogger: Andrea Bucci

Andrea Bucci
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