Home / MONCRIVELLO. Pioggia, crolla una casa in via Vische Fasciola (Monfruit): «Ve l’avevo detto»

MONCRIVELLO. Pioggia, crolla una casa in via Vische Fasciola (Monfruit): «Ve l’avevo detto»

Nella mattinata di sabato 23 novembre, intorno alle 10.15, le forti piogge in corso da ore hanno causato il crollo parziale di una vecchia abitazione disabitata da anni. L’edificio – che si presenta adesso con un muro collassato nel cortile interno – si trova in via Vische, e il crollo e non ha comportato problemi alla viabilità. Non ci sono stati feriti. Sul posto sono immediatamente intervenute due squadre del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vercelli, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area; insieme a loro, i Carabinieri del comando di Cigliano, il corpo di Polizia Locale Intercomunale “Nuova Luce” e i tecnici Enel (che hanno rimosso i cavi elettrici collegati all’abitazione).

Secondo la testimonianza di un vicino, il proprietario dell’azienda agricola Monfruit Giovanni Fasciola, la casa versa in uno stato di incuria da diversi anni. Il titolare dell’azienda, che possiede un laboratorio di trasformazione alimentare di fronte all’ormai rudere, sostiene di essere danneggiato dall’impossibilità di accedere (temporaneo, limitatamente allo svolgimento delle operazioni di sicurezza) alla sua azienda. Al momento del crollo, inoltre, riferisce che vi erano dei clienti all’interno del negozio, rimasti spaventati dall’accaduto; ma quello che preoccupa l’imprenditore è cosa si intende fare ora: «Se vengono con una ruspa e buttano giù tutto allora va bene; ma se, come sembra, vogliono impiegare mesi e demolirla pezzo per pezzo a me non sta bene. Ho già perso la giornata di oggi (sabato 23, ndr) e domani salto il mercato. Ho dei macchinari ai quali devo poter accedere, e se venisse giù qualche altro muro io rimarrei bloccato».

Fasciola racconta altresì di come aveva più volte avvisato i vicini dell’imminente crollo; un anno e mezzo fa, dopo le ripetute segnalazioni della pericolosità dell’abitazione è stato eseguito un intervento di rimozione delle tegole, a scongiurare un’eventuale caduta delle stesse a danno dei passanti. Ma il problema principale erano quelle grosse crepe presenti nella struttura che, secondo il titolare della Monfruit, «annunciavano il crollo della struttura non nell’ordine del “se” ma del “quando”».

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