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MONCRIVELLO. Il Santuario della Madonna di Miralta

Il viaggio alla scoperta degli edifici di spicco presenti sul nostro territorio continua e questa settimana ci conduce al Santuario della Madonna di Miralta, a Moncrivello.

Ci parla di questa piccola chiesa il vicesindaco del comune vercellese, Luca Lisco, che esordisce illustrandoci la posizione strategica dell’edificio: “La chiesa ha la particolarità di sorgere sulla collina di Miralta dove, in origine, si trovava il nucleo abitativo del paese; è qui, infatti, che è nato Moncrivello”.

Precisa, poi, che i riferimenti a questo primo centro abitato medievale, il Borgo di Miralta, risalgono al X secolo. Il santuario, la sola testimonianza superstite di questo nucleo abitativo, risalirebbe proprio al periodo indicato.

Ad oggi, tuttavia, dell’originale impianto romanico si conservano solo la parte posteriore dell’edificio e il campanile (rimodernato) con le caratteristiche bifore e trifore; le restanti parti visibili, invece, sono frutto di successivi rimaneggiamenti e trasformazioni, come, ad esempio l’aggiunta del porticato di epoca neoclassica che dà l’accesso alla chiesa.

Il Santuario della Madonna Miralta “costituisce il punto di riferimento per le tre grandi comunità di Moncrivello, Cigliano e Villareggia che condividono il culto della Madonna di Miralta, da sempre molto sentito”, continua.

Aggiunge Lisco:“La chiesa è curata e mantenuta dai volontari di Moncrivello che fanno capo alla parrocchia. Come consiglio comunale ci teniamo molto alla manutenzione dell’edificio e della strada che conduce ad esso”.

Il tratto di strada in questione, precisa, “è un percorso devozionale praticabile a piedi, ma anche in bicicletta, moto e auto. Per coloro che decidono di intraprenderlo senza mezzi di trasporto abbiamo anche disposto delle panchine affinchè, di tanto in tanto, ci si possa riposare”.

A completare la particolarità di questo edificio, che si trova a 360 metri sul livello del mare, è la sua collocazione “sull’Alta Via dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea, la dorsale che parte da Andrate e arriva fino a Brosso; si tratta di certo di una posizione strategica poiché la Via è percorsa da molte persone: dai turisti, ai camminatori, agli appassionati di mountain bike e di passeggiate a cavallo”.

L’ingresso nella rete delle chiese romaniche dell’Ecomuseo AMI”, conclude , “ci ha permesso di far conoscere il paese e le sue bellezze e fin dal primo anno i dati ci hanno premiati. D’altra parte il santuario è un elemento caratteristico del paese di Moncrivello e ci è sembrato giusto non solo mantenerlo ma anche promuoverlo”.

Tutti coloro che fossero interessati a visitare la chiesetta potranno farlo domenica 23 settembre e domenica 7 ottobre, negli orari di apertura dell’Ecomuseo AMI, ovvero dalle 15.00 alle 18.00.

Tuttavia, aggiunge Lisco, “siamo a disposizione per organizzare delle visite guidate anche durante tutto l’anno, perciò non esitate a contattarci”.

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