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MILANO. “La ragazza del tram”. Da storia vera a romanzo

Un sabato sera come tanti altri. Trascorso in giro a far “cagnara” con gli amici. La fermata di via Torino, davanti all’Ovs. In attesa del numero 3. E poi, lei. Elisa o Chiara non si sa. Capelli scuri, lisci, una frangia lunga sugli occhi. Jeans stretti e scarpa nera. Gioco di sguardi per tutto il tragitto fino alle Colonne di San Lorenzo. Una ricerca spasmodica a suon di volantini e comparsate in tv. E’ la ragazza del tram di Roberto Cibin, il 27enne contabile di Sesto San Giovanni, meglio conosciuto come il “moderno Romeo”. La sua storia l’ha visto più volte ospite presso il salotto televisivo di Barbara D’Urso, Pomeriggio 5, la storia de La ragazza del tram è stata recensita dalle maggiori testate giornalistiche nazionali e dalle emittenti radiofoniche più note, scatenando dibattiti a riguardo. La sua fan-page facebook conta, ad oggi, oltre 13.000 followers.

Oggi, “La ragazza del tram” è diventata un romanzo, edito dalla casa editrice e agenzia letteraria Undici, marchio di Giuseppe Celestino e Maurizio Roccato. “La ragazza del tram – la mia vita oltre il finestrino” verrà presentato sabato 17 dicembre alle 19 ad Impronta Birraia, location che ha già ospitato eventi letterari come ‘Milano in bionda’, situata all’interno dell’area industriale della Richard-Ginori, in via Tucidide…

Allora Roberto, partiamo dal libro “La ragazza del tram”. Emozionato per questa nuova avventura?

“Emozionato? non sto più nella pelle! Scrivere il libro non è stato affatto semplice. Ho comunque i miei impegni e dover trovare obbligatoriamente del tempo per scrivere direi che è stato molto stressante”

Però hai deciso di farlo…

“Sì, e ci ho messo tutto l’impegno possibile per scriverlo al meglio delle mie capacità”.

Cosa ti ha spinto a scrivere?

“Uno dei motivi sono stati i messaggi che ho continuato a ricevere, messaggi di persone che ringraziavano per avergli regalato un sorriso e magari quella signora era di Palermo. Di anche altri che mi raccontavano storie simili capitate a loro, augurando poi un lieto fine alla “mia storia”, proprio com’era capitato a loro. Altre persone ancora, si sono offerte di aiutarmi dicendo che mi avrebbero contattato qualora avessero incontrato una ragazza simile a quella del ritratto fornito a Pomeriggio 5. Ho divagato ma ci tengo a far sapere l’importanza delle persone, a me sconosciute, che hanno reso questa mia storia così indimenticabile”.

Prima di oggi avevi mai pensato all’idea di scrivere un libro? Se sì, in che occasione?

Di recente mi è capitato di “iniziare una collaborazione” con un mio amico per una storia da scrivere. Poi gli impegni di uno e quelli dell’altro han fatto sì che il progetto venisse interrotto. Un’altra volta, qualche anno fa, ho iniziato a scrivere una storia sullo stile di G. Musso ma mi sono bloccato dopo un’ottantina di pagine. Persi la pazienza e abbandonai il progetto.

I media ti considerano il moderno “Romeo”, il ragazzo di altri tempi. Sei davvero così romantico come ti descrivono?

Anche qui, che dire..!? La risposta è che io adoro viziare la “mia donna” per rubarle il maggior numero di sorrisi possibili. Poi ovviamente, bisogna sempre meritarsi le cose.

Chi è il vero Roberto, quindi?

Sono un comune ragazzo, gioco a calcio perché amo lo sport e il pallone prima di tutto. Lavoro in una piccola azienda come contabile e vivo da solo con due gatti, i veri padroni di casa. Io pago loro il mutuo e il mangiare, in cambio ricevo la possibilità di entrare nel piccolo appartamento.

Com’è cambiata la tua vita, se è cambiata, da quella famosa sera?

Diciamo che ha subito dei cambiamenti dopo neppure dieci giorni dall’incontro con la ragazza. Dopo così poco tempo, la mia faccia era stata vista da almeno tre milioni di persone. Mi sono ritrovato a parlare della mia storia con chiunque.

Ad esempio?

Ho incontrato per strada una signora che mi ha visto in tv e mi ha consigliato di non credere ad Asia, la cassiera del supermercato mi ha chiesto se ero “il ragazzo del tram”, il barman in discoteca mi ha offerto da bere perché conosceva la mia storia, e altri ancora.

Poi la mia storia non ha più subito sviluppi, la ragazza non si è fatta viva e piano piano non se n’è più parlato. Ergo, faccio la stessa vita che facevo il 18 marzo, giorno prima dell’incontro.

Ti saresti mai aspettato di finire sul maggiori quotidiani nazionali e pure in televisione?

In tutta sincerità, come potevo prevederlo? Mia cugina Hemelin, scherzando, mi diceva che sarei finito in televisione, ma per me era come se mi avesse detto che un giorno sarei diventato un astronauta. Era inimmaginabile per me dai. Uno appende dei volantini e finisce in tv in dieci giorni. Io mi preoccupavo della multa che avrebbero potuto farmi.

Le ragazze ti riconoscono per strada? Cosa dicono?

Come dicevo prima, qualcuno mi riconosce, sì. La ragazze della mie età sono state davvero poche a dir la verità. Tante non sapevano chi fossi ma conoscevano la mia storia. Ma va benissimo così.

Una domanda personale. Pensi ancora a lei?

Non voglio anticipare nulla. In ogni caso me ne ricorderò sempre, ci ho scritto un libro.

Il prossimo 17 dicembre ci sarà la presentazione del libro a Milano. Cosa ti aspetti dall’uscita del libro?

Sono felice per l’esperienza che farò. Sono certo che sarà una lettura piacevole per chi lo acquisterà. E poi direi che è una storia “unica”. E’ comunque una situazione del tutto nuova per me, non riesco a fare previsioni!

Cosa hai provato quando hai saputo che una casa editrice come Undici avrebbe pubblicato la tua storia?

Guarda, non stavo nella pelle! Emozionatissimo perché non avrei mai immaginato di fare quello che poi ho realizzato insieme ad Undici. C’è stato feeling fin da subito e la collaborazione è andata benone. Celestino e Maurizio sono due persone uniche e che ringrazio per tutto.

Ancora una domanda. Allora, l’hai trovata?

Alura, te l’è truada?! Qualcuno me l’ha chiesto anche così, in dialetto milanese!

Rispondo come ho risposto finora e ti dico che un altro dei motivi che mi ha spinto a scrivere il libro è che la ricerca può definirsi “terminata” e non solo perché ora conosco il suo nome.

Un invito ai lettori. Perché leggere”La ragazza del Tram”?

E’ una lettura leggera che può regalare tante emozioni e sono certo strapperà diversi sorrisi, e poi, come dicevo, è una storia unica

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Blogger: Antonia Gorgoglione

Antonia Gorgoglione
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