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elisabetta sgarbi
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MILANO. La Milanesiana 2018 ‘invade’ nove città italiane

La Milanesiana 2018, giunta alla sua diciannovesima edizione, mai come quest’anno si conferma, per dirla con la sua ideatrice e direttrice, Elisabetta Sgarbi, “un organismo vivente che, con le sue molteplici forme, crea dialoghi inaspettati”.
E lo farà con un “viaggio in Italia” che, in questa edizione incentrata sul tema “Il Dubbio e la Certezza”, toccherà le ‘inedite’ Ascoli Piceno, Collodi e Ferrara che vanno ad aggiungersi alle già collaudate Milano, Torino, Bormio, Verbania, Firenze e Matera e che saranno “contaminate dall’energia” della rassegna con i suoi 65 appuntamenti con oltre 170 ospiti internazionali provenienti da 16 Paesi e sette mostre.
Nel vulcanico crossover tra letteratura, musica, cinema, scienza, filosofia, teatro e arte, tra il 9 giugno e il 2 settembre, ci sarà quindi spazio per il premio Nobel per la Letteratura Jean Marie Gustave Le Clezio (per la prima volta alla Milanesiana) ma anche, per esempio, per Al Bano.
Per la musica ci saranno i Baustelle e Le luci della centrale elettrica e sarà tributato un omaggio a Lucio Battisti di cui ricorre il ventennale della morte; per la scienza, la mostra, anteprima del festival, ‘Il senso dello spazio’, il 9 giugno a Torino, di Luigi Ghirri (RPT Ghirri) e Luca Parmitano, primo italiano ad aver effettuato una passeggiata nello spazio e che terrà una lectio magistralis; per il cinema, l’incontro con Amos Gitai dedicato a Israele e, il cinque luglio all’Università Iulm, una serie di proiezioni dedicate a Giorgio Scerbanenco con la presentazione di un suo romanzo inedito. Tornando alla letteratura, è previsto anche un incontro con Joby Warrick, vincitore di due premi Pulitzer, l’ultimo dei quali per il suo libro sull’origine dell’Isis.
La Milanesiana 2018 conferma, quindi, la sua vocazione alla sinergia con altre città e, per Elisabetta Sgarbi, si pone “in continuità con gli altri festival di Milano e il Salone di Torino che avranno una presenza simbolica ma che sottolinea questo filo rosso”. Una vocazione confermata dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il quale ha definito il palinsesto “spettacolare” e ha sottolineato come a Milano “tutti stanno facendo qualcosa ed è la forza della nostra città: essere collaborativi e prendersi le proprie responsabilità”. “E’ stato fatto veramente già tanto – ha concluso rivolto a Elisabetta Sgarbi -: con la ventesima edizione vorrai sorprenderci ancora di più, sono certo che ci sorprenderai ancor più perché hai anche accanto partner eccezionali. E la città è con te”.
Sullo sfondo la querelle, che sembra avviata all’archivio, tra il Salone del Libro e la milanese Tempo di libri. A margine della presentazione de La Milanesiana il sindaco Sala, interpellato, ha risposto: “Vorremmo collaborare. Bisogna tirare fuori un’idea che al momento non vedo, ma c’è una volontà di trovare una formula diversa, che permetta di evolvere”. “Non credo – ha concluso – che in questo senso valga la pena di farci la guerra, anzi, certamente non è così, ma bisogna trovare un’idea che tenga. Giusto che a Torino facciano e facciano bene e abbiano successo con il loro evento, poi sarà il caso di sederci a un tavolo e pensare all’anno prossimo”.

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