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STEFANO BARRESE INTESA SAN PAOLO

MILANO. Intesa Sanpaolo: “Pmi solide, ma serve un salto dimensionale”

In un’Italia caratterizzata da molte piccole e medie imprese “vincenti” è diventato imprescindibile compiere un salto dimensionale. “Il modello industriale delle pmi italiane è estremamente solido, ma per far sì che questo modello sia sostenibile deve crescere di dimensione assicurando una correttezza nella governance e nel passaggio generazionale”. Ne è convinto il Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese, che traccia un bilancio dell’ultima tappa del roadshow di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese, che ha coinvolto 120 pmi simbolo d’eccellenza. Un programma in otto tappe in tutta Italia che si è concluso con una serata al Teatro Franco Parenti per celebrare le eccellenze imprenditoriali che producono, esportano, creano lavoro e innovano. L’industria italiana “ha fatto grandi passi e molti cambiamenti, a partire dalla rivoluzione digitale e Industria 4.0”, ha detto Boccia, intervenendo all’evento, evidenziando come “il rapporto tra imprese e territori sia fondamentale”. Per il numero uno degli industriali “la finanza diventa una delle funzioni strategiche per le imprese. Costruire degli strumenti per avere delle imprese eccellenti dovrebbe essere una priorità per l’intero Paese”. Un tema che sta a cuore anche a Intesa Sanpaolo, che si pone come obiettivo quello di “sostenere il sistema economico ma anche proporre soluzioni che vadano oltre il credito guardando al futuro del Made in Italy e al suo sviluppo nel mondo”, ha spiegato Barrese. “Con imprese Vincenti – ha aggiunto – abbiamo vissuto una emozionante esperienza di rafforzamento della conoscenza delle nostre imprese e di vicinanza concreta con il territorio”. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Bain&Company, Élite e Gambero Rosso, ha coinvolto aziende che vedono come fattori chiave di successo sostenibilità, internazionalizzazione ed export, persone e competenze, ricambio generazionale. Imprese appartenenti ai settori food&bevarage, moda e design, industria e servizi, spesso di famigliari che crescono e creano occupazione più delle altre (+15% fatturato 2017 contro un +5,3% delle imprese degli stessi settori; +8,7% di aumento dipendenti contro +2,7%). Tra i protagonisti della serata, il numero uno di Moncler, Remo Ruffini, che ha portato la sua testimonianza come impresa che è riuscita a diventare un marchio di livello internazionale fino alla quotazione in Borsa.

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