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MILANO. Comune del Milanese rifiuta cittadinanza onoraria Segre

Niente cittadinanza onoraria di Sesto San Giovanni (Milano) per Liliana Segre: ieri sera in consiglio comunale è stata infatti bocciata la ‘manifestazione di intenti’ presentata dal Movimento Cinque Stelle, accolta da tutta l’opposizione. Una decisione che ha suscitato un vespaio di polemiche. “Le motivazioni del sindaco di centrodestra, Roberto Di Stefano, sono che ‘Liliana Segre non ha a che fare con la storia della nostra città e darle la cittadinanza sarebbe svilente per lei perché è una strumentalizzazione politica’ – ha replicato il Partito Democratico – Una motivazione che il Pd critica, così come l’annuncio di Di Stefano di volerla invitare il 27 gennaio. A questo punto – ha concluso il Pd – ci viene quasi da dire ‘Senatrice, dovessero invitarla, lasci perdere'”. “Alla senatrice Segre va tutta la nostra solidarietà per gli insulti ricevuti sul web, ma è inconcepibile che venga usata dall’opposizione per strumentalizzazioni puramente politiche: ecco perché abbiamo bocciato la mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria”, ha detto dal canto suo il sindaco di Sesto spiegando perché è stata bocciata la proposta. “Una cosa di questo tipo – ha aggiunto il sindaco – non può e non deve essere lanciata sul tavolo di discussione per motivi politico-emozionali, come provocazione, sminuendo il ruolo di Liliana Segre e svilendo il concetto stesso di cittadinanza onoraria (…). Il 10 dicembre – ha proseguito Di Stefano – parteciperò alla manifestazione che organizzerà l’Anci a Milano per dimostrare vicinanza alla senatrice Segre con un gesto concreto e non solo a parole. Quel giorno mi auguro di vedere quanti oggi si stracciano le vesti ma che mai si sono visti in occasione delle giornate che abbiamo organizzato per la prima volta a Sesto per condannare ogni forma di totalitarismo, come per esempio la giornata del Ricordo, la giornata per ricordare la caduta del Muro di Berlino, la giornata di confronto con la Comunità Ebraica e la giornata del genocidio armeno”. Non si placano intanto le polemiche anche a Biella, per la cittadinanza onoraria rifiutata da Ezio Greggio in solidarietà nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre, cui l’amministrazione comunale di centrodestra aveva nei giorni scorsi rifiutato un analogo riconoscimento. Questa mattina lo showman ha fatto sapere di voler annullare la visita di sabato a Biella. E il sindaco Claudio Corradino ha chiesto scusa alla Segre: “Io sono stato un cretino, lo ammetto, e chiedo scusa alla Segre e a Greggio, però su questa cosa è stata fatta una speculazione indegna da parte di tutti quanti e mi dispiace. Il risultato è stato negativo, ingiustamente. Una grandissima sciocchezza che è diventata una cosa nazionale. La Signora Segre non ha bisogno che arrivi il Sindaco di Biella a darle la cittadinanza, è un ‘patrimonio dell’umanità’ e le chiedo ancora scusa. L’ho invitata anche a Biella per la Giornata della Memoria e non c’è nulla contro di lei”.

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