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MILANO. Bit: capacità attrattiva Italia continua ad aumentare

Il settore turistico mondiale ha finora confermato un trend positivo e di crescita secondo quanto emerge dall’annuale rapporto Iriss-Cnr presentato oggi all’apertura della Bit. Fino a tutto il 2019 ha fatto registrare ”una crescita inarrestabile”. L’andamento, confermato dai dati elaborati dal rapporto, “si inserisce in un momento congiunturale straordinariamente favorevole per il turismo a livello mondiale e, in questo, l’Italia sembra tenere il passo degli altri Paesi e anzi la capacità attrattiva del nostro Paese come destinazione turistica continua ad aumentare”. In più, per noi, è un ‘oro nero’ di straordinaria importanza: il valore aggiunto attivato è salito a 115,1 miliardi di euro, il 7,3% del valore aggiunto totale, quattro volte quello prodottosi nel comparto alimentare e oltre quattro volte e mezzo la ricchezza generata dal settore del Tessili e abbigliamento. Inoltre, nel 2018 il comparto turistico ha sostenuto 3,56 milioni di posti di lavoro, pari al 14% dell’occupazione totale nazionale. L’analisi del contesto mondiale ed europeo e dell’evoluzione in Italia, evidenzia, tra l’altro, una crescita del turismo internazionale in Italia nel 2018 del 12,4% rispetto al 2015, con un incremento medio annuo di circa il 4%, maggiore di quello di Spagna (3,8%), Germania (3,3%) e Francia (2,6%). Per quanto riguarda il turismo domestico, l’Italia ha registrato invece, sempre nel periodo 2015-2018, un +6%, pari ad un tasso medio annuo di +2,9%. A livello regionale, per gli arrivi, il dato più rilevante in valore assoluto è quello del Veneto (19,5 milioni), seguito da quello della Lombardia (16,7 milioni); in termini di presenze, spiccano il Veneto (69 milioni) ed il Trentino Alto Adige (51,4 milioni). La Campania registra i valori assoluti più alti tra le regioni meridionali e insulari, con circa 6 milioni di arrivi e 21,6 milioni di presenze. Nei flussi internazionali gli arrivi provenienti dall’Unione Europea conservano una netta prevalenza (68%). Le variazioni più rilevanti, hanno riguardato la riduzione delle presenze tedesche, a fronte di un incremento di circa 2 milioni delle presenze statunitensi. I consumi turistici in Italia ammontano a 107,5 miliardi di euro, spesi per il 38,8% dagli stranieri e per il 61,2% dagli italiani. A fronte di 428,8 milioni di presenze registrate nel 2018, circa 217 milioni, pari al 50,5%, sono relative alla componente straniera che si concentra in 5 regioni italiane: Veneto, Trentino-Alto Adige, Toscana, Lombardia e Lazio, che registrano da sole il 69,1% di tutte le presenze straniere in Italia. Nel dettaglio, Roma è la principale destinazione con 20,3 milioni di presenze (il 9,4% del totale delle presenze dei clienti stranieri in Italia), seguita da Venezia (10,4 milioni), Milano e Firenze (entrambe con circa 7,8 milioni di presenze). Il primo comune del Sud Italia è Sorrento, al decimo posto con circa 2,4 milioni di presenze.(

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