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MILANO. Allevatore cani, io messo nei guai dal falso ispettore

Processo

Si ricorda ancora bene quella sera di fine luglio del 2015 quando ha ricevuto la ‘visita’ di Antonio Colonna, l’ex collaboratore di Michela Vittoria Brambilla dall’altro ieri agli arresti domiciliari per via di una inchiesta della Procura di Tivoli. Dal giorno di quel blitz da parte di chi adesso, è definito “sedicente animalista”, Giovanni Andrea Brambilla ha avuto anche seri problemi di salute dai quali si è ripreso solo dopo l’assoluzione definitiva con formula piena dall’accusa di maltrattamenti agli animali
“Passare più di 8 ore in caserma interrogato per presunti maltrattamenti ai suoi animali che cura in modo maniacale – è stato raccontato da chi gli è vicino – è stato per lui peggio di una tortura”. Così come è stato peggio di una tortura vedersi sequestrate i suo 66 cani di razza, sistemati in appositi box nella sua cascina a Gessate, centro alle porte di Milano, e sentirsi accusare di averli maltrattati, malnutriti, e addirittura sottoposti a sevizie o a terapie con farmaci scaduti. Si trattava di segugi italiani, cuccioli anche appena nati e adulti, tra cui un campione sparito per un anno e mezzo e poi ritrovato, che “hanno sempre goduto di un ottimo stato di salute – spiegano i difensori Antonio Bana, Jacopo Campomagnani e Sara Tarantini riassumendo quanto emerso in dibattimento – per assenza di malattie e per uno stato di vero e proprio benessere fisico nonché di cure idonee, vista anche la loro partecipazione a concorsi di alto livello”.
Un’attività, quella di Brambilla, che svolge da trent’anni e che è stata interrotta da Colonna: anche lui è stato una delle vittime di uno dei suoi blitz che, secondo le indagini, avrebbe messo a segno spacciandosi per ufficiale di polizia giudiziaria oppure presentandosi come esponente dell’Ente Italiano Tutela Animali e Lupo, l’Eital, ed esibendo falsi tesserini avrebbe anche indotto le forze dell’ordine ad aiutarlo nelle perquisizioni e sequestri per i quali, poi, non sono state ravvisate ipotesi di reato nei confronti degli allevatori.
Due giorni fa è stato l’ex collaboratore dell’onorevole Brambilla, estranea alla vicenda, a ricevere la visita delle forze dell’ordine: gli agenti del commissariato di Frascati con i colleghi della Squadra mobile di Asti, gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare che dispone gli arresti domiciliari nella sua casa di Baldichieri d’Asti per truffa, maltrattamento di animali ed esercizio abusivo della professione. Reati, gli ultimi due, per cui Brambilla, messo nei guai da Colonna, era finto imputato, per poi, un mese fa essere assolto definitivamente.

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