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MERCENASCO. Pluriuso, senza affitto e senza opere. Comune a bocca asciutta

Senza affitto e senza lavori. Il Comune di Mercenasco è rimasto a bocca asciutta. L’Associazione sportiva con fini di lucro, Ginnastyca Adventure, ha fatto le valigie e se n’è andata. Bye bye. “Abbiamo trovato una nuova sede dove possiamo svolgere la nostra attività senza obblighi di dover sbaraccare quando il locale serva alle associazioni, e senza l’obbligo di dover eseguire investimenti” hanno tagliato corto, grosso modo, gli ex gestore del salone pluriuso “Gianni Peretto” in una recente telefonata al Sindaco Angelo Parri.

Una notizia arrivata tra capo e collo, perché proprio in questo periodo l’Amministrazione Comunale aveva avviato trattative, con il privato, al fine di trovare una quadra, tra l’esigenza di dare corso senza fastidi alla pratica sportiva, ma dall’altra le lamentele della gente e delle associazioni paesane che volevano veder rispettato il vincolo testamentario, firmato dai coniugi Peretto, genitori dell’ex Sindaco Gianni, scomparso in giovane età, all’atto di donazione del terreno all’ingresso del centro abitato. “Eppure non chiedevamo, né più nè meno che il rispetto delle condizioni previste dal bando di gara” sottolinea Parri.

Secondo gli accordi, sottoscritti durante il precedente mandato di Giovanni Levrio, alla Ginnastyca Adventure era dato un periodo di prova, a condizione che lasciasse il polifunzionale a disposizione del Comune per tot giorni l’anno.

Era seguito un bando pubblico, per l’affidamento della gestione trentennale. Un’altra sola società aveva manifestato interesse, ma non aveva partecipato. Aveva vinto quindi Ginnastyca Adventure, sollevata dal costo dell’affitto, se non per una cifra simbolica annua di 500 euro, in cambio dell’esecuzione di opere strutturali per 250mila euro.

La convivenza è stata difficile da subito. “L’associazione sportiva aveva asserito che non avrebbe portati attrezzi e poi li ha portati – ricorda Parri -, con tutta una serie di disagi, perché se il locale doveva servire ad una associazione la domenica, veniva difficile spostare tutto e ripiazzarlo già per il lunedì”.

Ora, ad ogni modo, la normativa non consente più di dare locali gratuitamente. Così la nuova Amministrazione ha proposto 1200 euro di affitto al mese. “Già prima che ci insediassimo l’associazione aveva inviato una lettera per dichiarare che non avrebbe rispettato il bando, che non c’erano più le condizioni. Ci sarebbero addirittura i margini per chiedere i danni. Han smontato il bar, han posto da tempo un muro divisorio. Dovrebbero ripristinare il salone”.

E adesso che si fa? “Dovremmo cercare almeno di sopperire ai costi di gestione annui, per cui faremo presto una stima. C’è un vincolo di destinazione: dev’essere a uso della popolazione. Quindi direi di puntare sull’affitto, per cerimonie, feste, e a chi volesse organizzare delle attività. C’è un gruppo di persone, in paese, che vorrebbe avviare un corso per l’attività motoria”.

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