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il sindaco Angelo Parri

MERCENASCO. Anziani rapinati da falsi carabinieri

Pettorina e falsi distintivi dell’Arma. Era così che si presentavano i  due uomini che verso le 18 di venerdì 27 luglio hanno suonato alla porta di un’anziana coppia di coniugi: “Ci sono stati dei furti in zona – avrebbero detto i due falsi carabinieri agli anziani – e girano delle bancote false, siamo qui per controllare anche il vostro denaro”.

Una domanda che unita alla richiesta di visionare anche i gioielli, ha insospettito il padrone di casa che si è subito trincerato dietro un fermo diniego. A quel punto, per il pensionato e la moglie è iniziato l’incubo. I truffatori hanno afferrato l’ottantenne, bloccandolo al letto sotto lo sguardo terrorizzato della moglie. Hanno, così preso soldi, gioielli, un fucile da caccia, una pistola e sono fuggiti via in moto. A dare l’allarme sono state le urla dell’anzia donna che nel giro di pochi mininuti hanno richiamato l’attenzione dei vicini.

La coppia, infatti, abitain una grande cascina completamente ristrutturata, suddivisa in quattro alloggi.

Tempestivo l’arrivo dei Carabinieri  della compagnia di Ivrea, ma dei due finti carabinieri si erano, ormai perse le tracce.

Grande la preoccupazione sollevata dall’episodio che ha lasciato il segno un po’ in tutte le famiglie tanto da allertare anche l’amministrazione comunale. In un paese di appena 1200 anime, si sa, il sindaco è un punto di riferimento in simili occasioni e il contatto diretto con la cittadinaza vale più di sofisticati sistemi di videosorveglianza. Peccato che, a fine agosto, ad essere rimasti in paese sono solo quattro gatti. “Appena ho saputo sono andata a trovare la coppia di coniugi – dichiara il sindaco Angelo Parri – erano ancora piuttosto scossi, ma stavano bene. Ora vogliono solo dimenticare”.

L’episodio apre una questione “sicurezza” in paese: “Qui videocamere di sorveglianza non ne abbiamo. né abbiamo i soldi per mettere a Bilancio una simile opera – spiega il sindaco – per essere efficare un impianto di videosorveglianza va applicato a tutti i varchi del paese e qui a Mercenasco, parlando solo di strade asfaltate, ne abbiamo sei. CHi decide di commettere questi crimini sa come fare, è preparato e non si lascia certo intimorire dalle videocamere. Punto molto di più sullo spirito di paese, selle segnalazioni fatte dai cittadini appena vedono qualcosa di strano, comportamenti sospetti. atteggiamenti inconsueti. Ed è esattamente quel che succede qui da noi. Ricevo spesso telefonate e segnalazioni di questo tipo dai miei concittadini. Quel che deve farci sentire tranquilli è proprio questo guardarci a vicenda”.

Tornando all’episodio in questione Parri aggiunge: “Fatti simili, purtroppo possono capitare e succedono un po’ ovunque. Le truffe sono sempre in agguato.

Questi due individui si sono qualificati come carabinieri e, pur non essendo in divisa, avevano la pettorina e il distintivo dell’Arma. La prudenza è sempre d’obbligo. Ma sono situazioni che possono trovarci spiazzati”.

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Blogger: Maria Di Poppa

Maria Di Poppa
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