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MEDAGLIONI DI CERNIA CON MARTINA FRANCA BIANCO DOC

E’ quasi inutile ricordarlo: il pesce è sicuramente uno degli alimenti più preziosi di cui possiamo nutrirci. Tutti gli esperti suggeriscono di mangiarlo almeno due volte a settimana, poiché il pesce è ricco di omega 3, così importante per mantenerci in forma, è molto digeribile, ha poche calorie e si adatta a svariate preparazioni così da poter incontrare il gusto di tutti.

Con l’arrivo dell’estate solitamente cambiano anche le abitudini alimentari di molti di noi e alcuni cibi vengono prediletti rispetto ad altri: è il caso di piatti freddi, delle verdura, della frutta  che sono quasi sempre presenti sulle nostre tavole e in particolare del pesce. Molto indicato e particolarmente consigliato è il pesce azzurro, come l’aguglia, il pesce sciabola, il cefalo, la leccia, i sugarelli e la sardina.

Per la ricetta abbiamo però scelto un ottimo pesce qual è la cernia che abbineremo con il Martina Franca Doc. Per i medaglioni di cernia e contorno per 4 persone servono i seguenti ingredienti:

-500 g di filetti di cernia

-1 mazzetto di aneto

-2 cucchiai di prezzemolo e maggiorana tritati

-1 scorza di limone non trattato

-400 g di cavolini di Bruxelles

-1 porro

-1 cipolla

-1 spicchio d’arancia

-olio extravergine d’oliva

– sale e pepe q.b.

Preparazione:  tritate la cernia con l’aneto, il prezzemolo e la maggiorana. Aggiungete un po’ di sale e pepe, profumate con la scorza di limone grattugiata e formate con uno stampo 8 medaglioni.

Mondate quindi i cavolini, lavateli e scottateli in acqua con un cucchiaio di olio per circa 6 minuti. Affettate il porro e la cipolla, soffriggeteli con un po’ d’olio, unite i cavolini tagliati a metà, profumate con uno spicchio d’arancia, salate e pepate e fate cuocere per 8 minuti.

Ungete quindi i medaglioni e metteteli sulla piastra bollente e fate cuocere 4 minuti per parte. Servite con il contorno di porri e cavolini.

Abbinamento vino: ottimo è l’abbinamento di questo piatto con il Martina Franca Bianco Doc, una Doc che prende il nome dall’omonimo comune sito in provincia di Taranto. Un territorio questo, anticamente arido e pietroso che oggi ospita vini pregiati fra cui il Verdeca e il Bianco d’Alessandro, fondamentali per la produzione del Martina Franca Doc. Questo vino bianco secco, si presenta di color verdolino tendente al paglierino; il profumo è delicato e gradevole; il sapore asciutto, delicato, aristocratico.

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Blogger: Maurizio Braghiroli

Maurizio Braghiroli
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