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MAZZE’. Operaio cade da villa del ‘700 del Comune. Presidente Ivrea Calcio a processo

Presidente dell’Ivrea Calcio a processo per un infortunio sul lavoro risalente al 2009: un operaio di origine rumena, Ion Mihalescul, aveva riportato fratture al capitello radiale sinistro (ossia al gomito), giudicate guaribili in un periodo superiore ai 40 giorni, a causa dell’urto col pavimento, dopo essere caduto da una volta di un antica villa del ‘700, di proprietà del Comune di Mazzè, che ne aveva commissionato la ristrutturazione.
Gianluca Actis Perino, 41 anni il prossimo 23 febbraio, deve rispondere dell’accusa di lesioni personali colpose con l’aggravante della violazione delle norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro (difeso dagli avvocati Claudio D’Alessandro e Marina Tonso del foro di Torino) quale legale rappresentante legale della Sicet, società che aveva vinto l’appalto, e a sua volta aveva subappaltato la ristrutturazione del tetto in economia alla ditta Langella, specializzata nel settore, datrice di lavoro dell’infortunato (il titolare aveva già patteggiato la pena).
Sul banco degli imputati si trova anche l’architetto Massimo Bonifanti, 51 anni (difeso dall’avvocato Carlo Ardissono del Foro di Ivrea), coordinatore della sicurezza di tutto il cantiere.
Venerdì scorso, di fronte al giudice Ludovico Morello del Tribunale di Ivrea, è stato sentito il consulente incaricato dalla difesa Bonifanti, Roberto Benedetti, il quale ha precisato che i dettami della sicurezza erano stati rispettati. L’operaio avrebbe dovuto muoversi sul ponteggio esterno. Invece era saltato sulla volta a botte sottostante per posizionare delle attrezzature ed era caduto al piano di sotto.
Secondo il Pubblico Ministero Michela Begognè il Pos (Piano Operativo della Sicurezza) era troppe generico. “Niente affatto – ha sostenuto il consulente – : Bonifanti si era occupato subito di verificare che il Pos della ditta Langella fosse coerente con il piano di coordinamento: quei lavori potevano essere svolti mediante ponteggio ed imbracatura di sicurezza”.
La sentenza sarà pronunciata ad aprile.

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