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Marco Formia

MAZZÈ. Formia duro: “Anzola? Doveva dimettersi”

Il consigliere Stefano Anzola esce dalla maggioranza per entrare nel “Gruppo Misto”. Una decisione maturata recentemente, da addebitare alla mancanza di condivisione con il gruppo al governo del paese e, in particolare, con il sindaco Marco Formia.

Per coprire la propria mediocrità, Formia continua a raccontare cose non vere, a cominciare dai conti che avrebbe ereditato dalla precedente amministrazione, giustificando così l’aumento del 2 per mille dell’Imu avvenuto nel 2014 – inforca l’ex consigliere di maggioranza -. Negli ultimi due anni il bilancio consuntivo presenta un avanzo di amministrazione libero disponibile pari a 400 mila euro e con questo risultato non ha ridotto la tassazione locale ne l’indebitamento attraverso l’estinzione dei mutui con i tassi d’interesse più onerosi. Per questo è stucchevole continuare a scaricare su altri le proprie responsabilità, anziché di continuare a parlare a sproposito del passato, Formia  esprima chiaramente quali sono le sue idee per Mazzè, ma purtroppo a mio parere c’è un’assenza di strategie e obbiettivi per lo sviluppo del paese”.

Un j’accuse non inatteso, per la carità – già nel 2015 Anzola, con il consigliere di maggioranza Marino Franchino, aveva presentato una serie di emendamenti al bilancio dell’epoca, tutti respinti – ma che non poteva non provocare la reazione del sindaco. Sentite un po’ qua.

Gli avevo proposto l’assessorato e l’ha rifiutato – incalza Formia, che si dice rasserenato dalla decisione assunta da Anzola -. Allora gli avevo chiesto di entrare nella commissione per il piano regolatore e non l’ha accettata...”.

Anzola è sempre stato latitante e in tre anni di mandato forse l’avrò visto un paio di volte. In Consiglio veniva una volta su tre forse per far si che non decadesse il suo incarico e così gli ho tolto la delega. Probabilmente ha deciso di uscire dalla maggioranza dopo aver saputo del provvedimento preso nei suoi confronti” aggiunge Formia, che prosegue: “Sono rammaricato per questo suo comportamento perchè credo di essermi sempre comportato correttamente con lui. Trovo ridicolo uscire dalla maggioranza per aderire ad un altro gruppo. Sarebbe stato più corretto dimettersi e stop. Ma del resto saltare da una poltrona all’altra è una brutta abitudine dei politici. Ora Anzola critica il bilancio e il piano regolatore ma non ricorda che proprio le basi per la realizzazione dello strumento urbanistico erano state prese da lui durante il primo mandato dell’allora sindaco Teresio Comerro. Io, all’epoca, ovvero due mandati fa, ero in minoranza. Per quanto riguarda le accuse sul bilancio, anche qui, mi tocca ricordargli come le nostre aliquote Imu siano mediamente basse rispetto agli altri comuni delle nostre dimensioni. Comunque se vuole parlarne in consiglio comunale lo faccia pure. Ribatterò punto su punto. Però deve essere presente...”.

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