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In foto da sinistra: Anna Actis Caporale, Guido Forneris, Anna Curti

MAZZE’. Casa Actis Caporale ospita due mostre

Nel pomeriggio di sabato 2 giugno, per l’ottavo anno consecutivo, la casa di Anna Actis Caporale ha ospitato due esclusive mostre curate dal critico d’arte Guido Forneris.

La prima, dal titolo “Luci e Ombre, sul filo delle storie”, ha visto protagonista la celebre illustratrice Anna Curti e i suoi fantasiosi e colorati disegni, molti dei quali già esposti in mostre nazionali e internazionali e presenti su alcuni libri di testo per l’infanzia.

Dalla raffigurazione dell’Eden, alla rappresentazione di fiabe di Guido Gozzano, passando per Pinocchio e altri noti racconti, le illustrazioni esposte amate dai più piccoli “desiderano parlare anche agli adulti”, ha sottolineato l’autrice.  Tuttavia, sono stati proprio i bambini i protagonisti del pomeriggio: la Scuola Primaria di Mazzè ha infatti realizzato alcuni disegni ispirati ai libri dell’artista Storia di un ciliegio e Ciao ombra!.

Presenti, oltre ai ragazzi, anche le maestre che si sono dette molto soddisfatte del lavoro svolto ed entusiaste di aver collaborato con Anna Curti, intervenuta a scuola in un incontro preliminare con gli alunni.

La seconda mostra, “Viaggi e miraggi: la gente”, di carattere fotografico, ha visto esposta un’accurata selezione di scatti firmati Anna Actis Caporale realizzati in ogni parte del mondo, dalla lontana Rabat alla più vicina Torino. Trentadue le fotografie scelte da un ampissimo repertorio e peculiare il soggetto su cui si è posto l’accento: non si è optato, infatti, per una semplice rassegna di monumenti o paesaggi, ma si è voluto dar spazio alla gente locale, colta in fugaci scatti di quotidianità dall’abile occhio di Anna Actis. Il risultato ha quindi unito esotici scenari di fondo a episodi di grande spontaneità. 

In occasione delle due mostre, è stata presentata dall’autore stesso la nuova monografia “Alla ricerca di una memoria perduta. Il monte di Santo Stefano a Candia Canavese” realizzata da Guido Forneris.

Un appassionato lavoro di ricerca che ha portato il critico d’arte ad approfondire la storia e i culti legati ad alcuni massi erratici localizzati sul monte S. Stefano di Candia.

Per l’occasione, presente anche il sindaco di Mazzè Marco Formia.

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