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Mascherine riutilizzabili: quali usare, come gestirle

Il virus Sars-Cov 2 è purtroppo ancora presente in Europa, Italia compresa. La protezione più utile, ma anche più semplice da utilizzare, resta l’ormai classica mascherina. La si deve utilizzare per legge in alcuni specifici ambienti, ad esempio al chiuso, ma anche all’aperto quando ci si trova in mezzo alla gente, famigliari e congiunti esclusi. Detto questo, cerchiamo di capire quali sono le mascherine realmente efficaci per contrastare la diffusione del virus e per evitare di diffondere la malattia.

Mascherine riutilizzabili
Tra le mascherine riutilizzabili più usate in Italia alcune sono particolarmente pratiche e comode. In particolare vogliamo ricordare la mascherine lavabili, che per altro sono proposte anche da vari marchi ben noti e disponibili su tutto il territorio nazionale. L’importante è che si tratti di mascherine che effettivamente impediscono il passaggio delle minuscole goccioline di acqua presenti nell’aria, da più parti indicate tra i principali veicoli del virus. In sostanza le varie mascherine in tessuto disponibili in commercio limitano la possibilità di essere infettati dall’aerosol salivare prodotto da chi ci sta intorno. Allo stesso tempo, evitano che il nostro personale aerosol finisca nella zona in cui sono presenti altre persone. Perché le mascherine lavabili siano effettivamente efficaci è necessario che siano prodotte con più strati di materiale, il quale deve essere effettivamente filtrante, ma che deve anche permettere di respirare in modo corretto. Sono stati pubblicati test dei prodotti disponibili, che indicano quelli migliori.

Mascherine chirurgiche
Tra le mascherine più diffuse ricordiamo anche le chirurgiche. Sono proprio le caratteristiche di queste protezioni che hanno guidato i test effettuati sui prodotti riutilizzabili in tessuto. Le mascherine chirurgiche offrono poi diversi vantaggi: dal costo minimo fino alla possibilità di acquistarne in grandi confezioni, in modo da averne sempre a disposizione per tutta la famiglia. Sono di fatto mascherine usa e getta, anche se alcuni esperti hanno suggerito di cospargerle di sostanze disinfettanti e di farle asciugare all’aria, per prolungarne la vita e riutilizzarle alcune volte.

Mascherine FFP2 e FFP3
Anche le mascherine FFP2 sono perfettamente indicate per essere utilizzate in modo da bloccare l’esposizione al virus, ma anche l’eventuale espulsione con il fiato di chi le utilizza. Offrono una protezione elevata, fermano infatti fino al 92% della particelle solide e liquide presenti nell’aria. Le FFP3 sono ancora più sicure, ma solo se indossate da soggetti che sicuramente non sono affetti dal virus. Sono infatti munite di una valvola a membrana, che consente l’uscita dell’aria in espirazione, mentre ne impedisce l’entrata. Chi ha la certezza di non essere stato contagiato, o anche chi ha da poco subito un esame con esito negativo, può sfruttare anche le mascherine FFP3.

Come gestire le mascherine
Perché le mascherine, di qualsiasi tipologia, siano effettivamente efficaci è necessario indossarle in modo che aderiscano in maniera perfetta alla parte superiore del naso; devono infatti filtrare l’aria che inspiriamo e quella che espiriamo: sia attraverso il naso, sia attraverso la bocca. Quando la si toglie è consigliabile evitare di toccare la parte anteriore, che potrebbe essere stata esposta al virus. Prima di indossarla è consigliabile igienizzarsi le mani, lo stesso dicasi dopo averla tolta e averla riposta o gettata.

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