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MAPPANO. Grassi tende la mano. A metà

francesco grassi è il neo sindaco del Comune di Mappano. Leini, Borgaro e Caselle sono “stufi” di pagare l’autonomia dei mappanesi
il sindaco grassi è alle prese con la stesura del primo bilancio della sua amministrazione

A Natale si è più buoni”, diceva quello spot di un noto dolce natalizio. E forse l’atmosfera che si sta respirando a Mappano ha fatto ammorbidire, se così si può dire, il sindaco Francesco Grassi, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera a sindaci di Caselle, Borgaro e Leini per ribadire “con fermezza, la nostra volontà di percorrere la strada della concertazione con i Comuni cedenti, nella consapevolezza che il rispetto delle reciproche autonomie sia la strada maestra da seguire per instaurare un rapporto di leale collaborazione tra gli Enti che sino a pochi mesi fa hanno operato sul nostro territorio”, spiega il primo cittadino.

La stessa lettera è stata inviata anche alla Città Metropolitana, alla Regione e alla Prefettura, per rimarcare “la proposta di intesa finalizzata a concludere in modo ordinato, entro la fine del 2017, lo scorporo dai Comuni cedenti, con il fine di creare i minori disagi possibili per tutti i mappanesi”, anche se lo stesso Grassi, la stoccata la tira sempre fuori: “Nonostante le esigue risorse di personale e di finanze messe a disposizione di Mappano dai Comuni cedenti, che hanno reso assai critico l’avvio dell’azione del nostro Comune”.

Luca Baracco, sindaco di Caselle, spiega come “i nostri uffici abbiano avviato le procedure di mobilità in modo corretto. Ovviamente, come abbiamo già spiegato più di una volta, non possiamo puntare la pistola sulla testa di ogni dipendente e obbligarlo ad andare a Mappano. E’ una scelta su base volontaria. Alcuni sono già passati sotto l’egida di Mappano e del sindaco Grassi. Allo stesso tempo, abbiamo inviato una serie di osservazioni sulla bozza di convenzione, già inoltrate alla Città Metropolitana e al Comune di Mappano, richiedendo un incontro urgente. Siamo comunque aperti al dialogo, e lo siamo stati dal primo momento”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Claudio Gambino, sindaco di Borgaro: “Da parte nostra c’è la massima apertura al dialogo. Ma io continuo a ribadire come Mappano debba essere autonoma e debba mantenere intatto il principio dell’invarianza di spesa per tutti i Comuni. Ogni volta che ci sediamo attorno ai tavoli tecnici, regionali o metropolitani, emerge un nuovo problema, dettato dal caso più unico che raro qual è Mappano. E i tecnici, molto spesso, non sanno quali risposte dare”.

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