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L’ultimo saluto a Claudio Tessarin, aveva 65 anni. Fondò la Pro Loco e fu Gran Priore

La sorsa settimana, nel giorno del 42° anniversario di matrimonio con l’amata Luisa, circondato dai figli Claudia, Alessio e Valerio e dalla sorella Gianna, si è spento il geometra Claudio Tessarin. Aveva 65 anni e i funerali sono stati celebrati nel primo pomeriggio di lunedì 4 novembre. A Settimo era stato Presidente emerito del Quartiere Centro, socio fondatore della Pro Loco e Gran Priore nel 1983. Era nato nel 1948 a Ca Tiepolo Porto Tolle, in Veneto. Alla fine degli anni cinquanta, il padre Ennio e la mamma Cesarina, svanite le speranze di rifarsi dai danni della ennesima alluvione, caricarono su un camion le masserie e i quattro figli (Gianni, Gianna, Claudio e Sergio) per trasferirsi prima a Vercelli e poi a Settimo. Qui Claudio frequenta la scuola media, in una città che ha da poco visto sorgere la Biblioteca Civica, avviata dall’allora assessore Giovanni Gilardi con la collaborazione di Anna Maria Ecatenzi e Franco Bessone. La struttura diventa ben presto punto di riferimento per un’intraprendente comitiva di adolescenti, tra i quali si distingue proprio Claudio Tessarin, impegnato nella promozione di attività aggregative nei confronti delle quali, da subito, i politici si dimostrano insofferenti. Il giovane polesano debutta ufficialmente nella promozione della cultura cittadina come socio fondatore del Circolo Studentesco Culturale Ricreativo “La Torre”, con sede in un ampio scantinato di via Garibaldi prima e in un negozio di via Don Paviolo dopo, perché l’ottusità dell’amministrazione comunale non concede la richiesta Torre civica, abbandonata e disabitata da molti decenni. Nel 1967 Tessarin è invece tra i soci fondatori dell’Associazione Turistica Pro Loco, mentre nel 1975, quando la Consorteria dei Gamberai ottiene dal sindaco l’uso della Torre a propria sede condivisa con la Pro Loco, Claudio, in qualità di mastro fabbriciere, dirige i lavori del primo restauro del monumento, a spese dei Gamberai. Per lui, però, è il 1983 l’anno davvero speciale, perché assume la carica di Gran Priore di Settimo e quella di Presidente del Quartiere Centro, incarichi che onorerà con competenza e zelo. Poco dopo diventa anche presidente della Pro Loco, oltre che membro della Tavola Magistrale degli Ordini Settimesi. Verrà inoltrato annoverato come decano dei presidenti di Seggio elettorale, per averne ricoperto l’incarico ininterrottamente, in tutte le tornate elettorali e referendarie, per oltre quarant’anni. Infine, resterà celebre negli annali cittadini, il suo atto d’amore verso la terra d’origine, il Polesine, alla quale dedicò un eccezionale tributo organizzando la memorabile crociera sul Po da Settimo a Venezia.

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