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LOMBARDORE. Tra i rifiuti anche pezzi di tombe

Davvero una vergogna. Passeggiare lungo il Fisca e imbattersi in cumuli di rifiuti è, purtroppo, una prassi. Ma trovare, in mezzo all’immondizia, anche pezzi di tombe con tanto di nome della famiglia cui è appartenuta, è davvero inaccettabile. Eppure succede qui, a Lombardore. Una volta tanto non si può neppure parlare dell’inciviltà della gente, delle cattive abitudini, della maleducazione. Qui vanno ricercate, e subito, le responsabilità di chi ha compiuto questo scempio. Alle spalle del cimitero, verso l’argine del Fisca c’è un grosso cumulo di materiale inerte. Come se tutti questi detriti siano stati accumulati per essere portati via e poi dimenticati. Ed è proprio qui che spuntano lapidi, vasi che un tempo le ornavano, pezzi di tombe. Il sindaco Diego Bili si dichiara esterrefatto alla notizia: “Non ne sapevo nulla. Non ho la più pallida idea di chi possa aver compiuto un simile scempio. Mi viene addirittura il sospetto che non siano pezzi di tombe provenienti dal nostro cimitero. No, non può proprio essere. Ho subito fatto un sopralluogo con la Polizia Municipale e posso dire che si tratta solo di una o due lapidi. C’è il nome, sarà facile prendere i responsabili. Una cosa, però, trovo davvero vergognosa: se c’era qualcuno che sapeva, perché non è andato subito dai carabinieri? Perché non è venuto a dirlo a me anziché correre da voi giornalisti?”. Per noi la vera domanda è: possibile che nessuno in tanti anni si sia mai mosso per porre rimedio a questa brutta situazione? Questo cumulo di inerti è lì da mesi. Da anni, forse. Recentemente il cimitero ha subito lavori di ampliamento, ma l’ultima risistemazione dei campi risale ad oltre dieci anni fa. Possibile che siano lì da così tanto tempo? Ezio Lorenzetti, vicepresidente dell’associazione “Amici della Terra – club Amici della Vauda” auspica un rapido intervento: “Davanti ad una simile oscenità non possiamo che auspicare un solerte intervento da parte del sindaco e delle autorità. Bisogna subito ripulire quel tratto di bosco e procedere per colpire i responsabili. Non dovrebbe essere difficile risalire a chi è stato”. Il territorio è di competenza comunale, impossibile, quindi, un qualsiasi rimpallo di responsabilità tra enti.

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