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LOMBARDORE. I campi della Vauda non sono inquinati

I campi della Vauda non sono inquinati da metalli pesanti. Lo confermano i dati elaborati nei giorni scorsi dall’Arpa, da cui si evince che nel terreno non ci sono presenze di antimonio superiori alla norma, ma che anzi i valori sono in linea con il territorio. Il sindaco di Lombardore, Diego Bili, dovrà annullare la famosa “ordinanza antimonio” emanata nel 2014, che vietava gli sfalci, di fatto creando un danno economico agli agricoltori.

Non c’è nessun problema – ha detto Bili ai giornali – Non appena avremo i documenti ufficiali, revocheremo il provvedimento. Adesso almeno sappiamo con certezza che non ci sono pericoli”.

La vicenda ha origine a fine 2015 fa. La società Beletric, che avrebbe dovuto realizzare un impianto fotovoltaico nella riserva per conto del Ministero della Difesa, era stata fortemente ostacolata dagli ambientalisti e dagli agricoltori, che sfalciavano la zona per produrre foraggio.

La Beletric aveva presentato delle analisi che evidenziavano la presenza di metalli pesanti, all’interno della riserva.

Il comune di Lombardore (allora amministrato dal sindaco Piero Mussetta) aveva quindi emesso un’ordinanza che vietava gli sfalci, di fatto estromettendo gli agricoltori. L’ordinanza era stata ripresa dal Ministero della Difesa.

E poi riconfermata da Bili. Sulla questione ci furono accese polemiche tra l’Amministrazione, i comitati ambientalisti e alcune aziende agricole.

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