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LOCANA. Turista si perde tra i sentieri

Si è fatto un gran parlare in Canavese, negli ultimi anni, di sentieri, di posti-tappa, di sviluppo dell’escursionismo montano. Alle enunciazioni teoriche corrisponde tuttavia una situazione reale di fruibilità? Non troppo, stando alle esperienze riferite in consiglio comunale a Locana dall’esponente di minoranza Marco Rondoletto. Sulla scia dell’intervento di Ezio Tuberosa, che citava il Turismo Religioso come una delle risorse su cui puntare (“Abbiamo i Santuari di Sant’Anna dei Meinardi, di San Besso, di Prascondù…”), Rondoletto ha raccontato una sua recente esperienza. In occasione della Festa dell’Apparizione, che si celebra il 27 agosto, insieme a suo figlio aveva raggiunto Prascondù da Locana attraverso le montagne ed aveva trovato un sentiero in condizioni pietose. “Abbiamo incontrato ed aiutato un turista spagnolo, proveniente da Trieste e diretto a Montecarlo attraverso i monti: si era perso eppure aveva con sé tanto di mappe. E’ inutile pubblicizzare i percorsi se poi non sono praticabili. Visto che Ribordone fa parte della nostra medesima Unione Montana, facciamola intervenire!”.

Il suo capogruppo Mauro Guglielmetti ha rincarato: “I sentieri non dovrebbero essere ripuliti con i fondi del Piano ATO?”. Questa la risposta del sindaco Giovanni Bruno Mattiet: “C’è un Piano Operativo che, a Locana, prevede 1.500.000 euro di investimenti: chiediamo che, per ogni intervento, ci venga trasmesso il certificato di Inizio Lavori, così da poter controllare che vengano effettuati ed effettuati bene. Sono d’accordo che, quando scriviamo che un sentiero è praticabile, deve esserlo davvero però stiamo attenti ad aprirne di nuovi, perché il difficile è assicurarne la manutenzione. Per quanto riguarda quelli a carico del Comune, sarà necessario effettuare una scelta tra percorsi prioritari e secondari”. Alla consigliera di minoranza Simona Giacoletto Papas, che si lamentava per i lavori appena avviati (“Non si può cominciare in ottobre!”), il sindaco ha spiegato: “Abbiamo dato delle priorità: scoli dell’acqua, tombini, scoli dei rii. Tutto il resto va rinviato alla primavera”.

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