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Alice Macario Ban

LEINI. Un matrimonio di convenienza

Adesso sembrano tutti stupiti. Ma di cosa?!
Non serviva mica la sfera di cristallo per capire con quale tragico epilogo si sarebbe concluso il matrimonio di convenienza tra Alice Macario Ban e il gruppo di Uniti per Leini. Oggi gli oranges le danno dell’incoerente e le chiedono di farsi da parte. Lei risponde che si tratta solo di un gruppo di rancorosi. Se le danno via social e a mezzo stampa, schiaffoni alla Bud Spencer, convinti gli uni di essere nel giusto e l’altra pure. Insomma, bisticciano. Ma non è altro che l’esito scontato di un pastrocchio nuziale che ha portato all’altare Miss Padania da un lato, e dall’altro un gruppo orientato a sinistra che sul verde Lega, potesse, quasi ci sputerebbe.  Giusto il tempo di scambiarsi le fedi, passare la prima notte di nozze insieme e convivere qualche mese, poi Macario Ban s’è stufata di legare l’asino dove vuole il padrone e ha sfanculato tutti. E tutti hanno sfanculato lei. Amen.
Non foss’altro che l’unica cosa che li teneva uniti, la convenienza appunto, è venuta meno quando ci si è scontrati con la realtà: la sconfitta alle elezioni di quest’anno. Come diceva Andreotti: “Il potere logora chi non ce l’ha”. E se gli “oranges” avessero vinto, certo oggi parleremmo di una storia diversa. Ma così non è stato.
Macario Ban s’era infilata in lista con gli “oranges” perché sognava in grande, voleva fare l’assessore, convinta dai bookmakers che Gabriella Leone avrebbe vinto di nuovo. Opportunista.
Uniti per Leini, dal canto suo, voleva portarsi in squadra una ragazza che vanta un vasto bacino di elettori nel mondo degli agricoltori e del centrodestra (di preferenze ne ha prese mica poche,  122). Opportunisti.
Nessuno ha fiatato. Manco un “ma”. Tutti felici e contenti pur se messi insieme solo con la colla, come non sapessero che quel che li divide non è un millimetro, e neanche due, bensì l’universo. Un universo di idee e di convinzioni politiche su cui non si può passare sopra, proprio non si può, solo perché c’è da fare bella figura alle elezioni comunali di un paese di 20mila abitanti.
Tutti i nodi, alla fine, vengono al pettine. Pure qui a Leini.

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Blogger: Manuel Giacometto

Manuel Giacometto
La sfumatura

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