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LEINI. Rosa Piro, il talismano elettorale di Leini, ha cambiato medico

Per la serie “c’eravamo tanto amati”, ecco l’ultimo atto della querelle Pro loco-Comune. L’ex presidente del sodalizio, Rosa Piro, dopo le polemiche che hanno accompagnato le sue dimissioni e lo stralcio della convenzione da parte del Comune, ha cambiato medico della mutua.

 

Cosa c’entra? C’entra perchè il suo medico era il sindaco, Gabriella Leone. E c’è di più: per sostituire la Leone la Piro ha scelto il capogruppo dell’opposizione, Giuseppe Musolino.

 

Lo conferma l’interessata. “Sì, ho cambiato dottore. Nulla da dire sulla Leone come medico perchè, devo essere sincera, è molto brava. Ma è venuto meno il rapporto di fiducia, io col mio medico devo poter parlare liberamente”. E poi aggiunge. “In fondo nel 2010 l’ha fatto anche lei, con Pitta e Zanini”.

 

Sì perchè non è la prima volta che, all’ombra della torre dei Provana, politica e medicina di base si intrecciano nel segno della polemica. Era già successo prima delle elezioni del 2010, quando la Leone si candidò la prima volta, sfidando Ivano Coral. Nelle buche della posta della città venne distribuita da un paio di ragazzini la famigerata “lettera gialla”, in cui un anonimo prendeva di mira la Leone e lo stesso Musolino, all’epoca alleati. In seguito a quelle polemiche la dottoressa ricusò Angela Ricco Pitta e Monica Zanini, sue pazienti candidate con Coral. “È venuto meno il rapporto di fiducia”, motivò all’epoca. Ora tocca a lei essere revocata.

 

La notizia non fa che confermare le polemiche emerse negli ultimi mesi, quelle del burrascoso divorzio fra la Piro e l’amministrazione comunale. L’ex presidente della Pro loco nel 2014 era stata l’anima del comitato elettorale della Leone. Eletta la dottoressa, per la Pro Leini era iniziato un periodo d’oro: dopo la trasformazione in Pro loco, la Piro si era portata a casa una convenzione pluriennale che le assegnava l’organizzazione delle principali feste leinicesi. Ma poi in autunno erano cominciati gli attriti, culminati con le dimissioni della presidente, motivate dalle “ingerenze della politica”. Il sindaco, per tutta risposta, aveva stracciato la convenzione, rinfacciando al sodalizio di non aver organizzato il Carnevale e accusandolo di inadempienza. Ecco insomma la cronaca di un divorzio annunciato.

Chi è Rosa Piro, il talismano elettorale di Leini

 

Rosa Piro pur non candidandosi mai in prima persona, è sempre stata un personaggio centrale della politica leinicese, almeno nell’ultimo decennio. Ai tempi di Coral era stata vicina a Silvano Riva, un’amicizia maturata nell’ambito della protezione civile. Poi era diventata socia in affari dell’assessore al commercio Luigi Raddi, il primo a dimettersi dopo lo scoppio della vicenda Minotauro che travolse Nevio. Alle ultime comunali ha scelto Gabriella Leone.

 

Ora Piro ha cambiato medico e ha scelto Musolino. Un segnale politico di vicinanza con il Pd? Non ci sono elementi per dirlo. Certo è che i rapporti fra fra l’ex presidente della Pro loco e l’opposizione sono molto più distesi. La conferma arriva sul fronte giudiziario: Piro ha ritirato la querela sporta che più di un anno fa contro Gianfranco Brugiafreddo. “E lui mi ha ringraziato – rivela l’interessata – Ma io sono stata chiara: questo non significa che io adesso sostenga loro”. La Piro, comunque, è un talismano: la sua squadra, quale che fosse, ha sempre vinto le elezioni. Anche soltanto per scaramanzia, c’è da scommettere che da qui a tre anni saranno in tanti, fra i politici, a farle una corte serrata.

 

lorenzobernardi@giornalelavoce.it

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