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LEINI. Quali sono le tariffe del teatro?

Il teatro civico “Luciano Pavarotti” è nel pieno della stagione e, a pochi mesi dall’inaugurazione del teatro civico, avvenuta lo scorso dicembre, si cominciano a fare i primi conti.  I calcoli fatti finora in Comune riguardano le cifre di utilizzo del teatro, che variano a seconda delle associazioni interessate all’utilizzo della sala. L’amministrazione, in sede consiliare il 9 marzo, è stata chiara: alle associazioni Onlus che operano a Leini spettano costi più bassi rispetto agli altri. Bene, dunque, ma alle altre quanto costerà?

Abbiamo fatto uno studio parametrico su quello che poteva essere l’utilizzo e le relative modalità – ha spiegato l’assessore al bilancio, Luca Torella -. Più di una tariffa: 250 euro per chi utilizza il teatro senza strumentazione, 300 euro per la strumentazione tecnica, 400 euro per l’utilizzo con strumentazione tecnica di sala. Per le associazioni Onlus leinicesi 150 euro, 200 invece per le conferenze”. 

Poco convinti a riguardo, alcuni esponenti di minoranza. “Tariffe agevolate solamente per questo tipo di associazioni? – ha commentato il consigliere di Cambia Leini Renato Pittalis -. In questo modo si mettono su un altro piano quelle del territorio che non sono Onlus ma che fanno comunque attività culturali a Leini”.  Una scelta che ha destato più di una perplessità tra le fila della minoranza, in parte spiegabile da un regolamento globale e definitivo del Teatro Pavarotti che ancora manca, e che verrà stilato a breve. “A Leini mi pare siano solo due le Onlus, tutte le altre realtà sul territorio a tariffa intera? – ha detto il consigliere di minoranza Silvano Riva –. E poi 250 euro sono tanti se poi si deve portare il microfono da casa”. La replica è arrivata dal vice sindaco Fabrizio Troiani, in risposta ad una domanda del consigliere Riva, che chiedeva se si potesse distinguere tariffe in base alle stagioni relativamente all’utilizzo di riscaldamento. “Non si possono fare ragionamenti di inverno o estate per il riscaldamento, ecco perché la tariffa unica, anche per evitare uno sbilanciamento di eventi in una stagione  piuttosto che in un’altra – ha concluso -. Sono cifre comunque modeste rispetto all’entità della struttura e il servizio che si offre”.

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