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Sonia Frisina, neo presidente dell'associazione Commercianti Centro Storico

LEINI. Che fine hanno fatto le associazioni di commercianti?

A Leini tra le festività natalizie alle porte e tutto il tran tran dell’organizzazione degli eventi c’è qualcosa che fa sentire la sua mancanza.

Si tratta delle associazioni di commercianti. Proprio quelle che dovrebbero occuparsi, insieme al sindaco e agli assessori competenti, di dare vita a qualcosa di significativo per portare gente in città con manifestazioni, fiere, mercatini e concerti.

Che fine hanno fatto? Sicuramente non godono di ottima salute.

Da un lato c’è l’Ascom, presieduta dall’edicolante Franco Feroleto, che mesi fa aveva dato ufficiosamente le dimissioni per smuovere la situazione. E non s’era mossa neanche una foglia. Tant’è che pure lo stesso Feroleto,  alla fine, ha deciso di rimanere presidente del sodalizio. Ma senza muovere le foglie. L’Ascom, infatti, non è più attiva come un tempo, quando di iniziative ne organizzava a iosa.

Adesso si limita a qualche manifestazione in Borgo Madonnina, strettamente per i commercianti di quella zona. E basta. Non ha più molti contatti con la giunta né ha voglia di averne.

Dall’altro lato c’è l’associazione commercianti del Centro Storico, che prima faceva riferimento a Marco Molinari e che fino a qualche mese fa aveva come presidente Sonia Frisina.

Esatto, fino a pochi mesi fa, perché questa estate la commerciante ha deciso di dare forfait, stanca – a suo dire – “della poca collaborazione che ha trovato con i commercianti”.

Pure il sodalizio del Centro Storico è fermo, visto che non ci sono ancora state le elezioni del direttivo che dovranno consegnare il nuovo presidente. Lei, assicura, non ha più la voglia di presentarsi per guidare il sodalizio. Molinari, che è ancora nome forte del gruppo, pare che a quel ruolo non ci tenga così tanto.

Le elezioni – assicura Frisina – “si svolgeranno prima della fine dell’anno”.

Non è un’associazione di commercianti, ma anch’essa è ferma per il medesimo motivo, la Pro Loco. Quella che ha tirato su Rosa Piro e che, con le sue dimissioni, ha praticamente smesso di esistere.

Anche l’assessore Raffaella Arzenton confida che “il Comune non sa, ad oggi, con chi colloquiare”.

Insomma, non è un periodo florido per quelle associazioni che, anni fa, erano le prime a stare sul pezzo.

E secondo qualcuno le colpe sarebbero anche dell’Amministrazione, che da quando si è insediata non avrebbe instaurato il giusto dialogo con i sodalizi e anzi li avrebbe lasciati da parte.

E fu così che, nel 2016, le ritrovammo in fin di vita…

 

manuel.giacometto@gmail.com

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