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CASTELLAMONTE – Le mostre

Contempora: Installazioni di arte contemporanea in ceramica. (Museo della Ceramica, Palazzo dei Conti Botton, Castello di Castellamonte e Casa Gallo)

Questa edizione si caratterizza per la presenza di un nuovo modo di fare ceramica, dal taglio forte, inconsueto, quasi irriverente. Comprende opere e forme espressive realizzate da giovani talenti e sapienti maestri, installati negli ambienti suggestivi di antichi palazzi e castelli. Una delle caratteristiche principali delle opere d’arte esposte è il fatto che esse abbiano come soggetto principale il fruitore. Tutto è costruito per modificare o comunque sollecitare la percezione dello spettatore che diviene parte integrante del lavoro: senza il fruitore, l’opera d’arte non esiste. Altrettanto essenziale è il fattore dell’ambiente nel quale l’opera è inserita. Ad alcuni artisti sono stati lasciati a disposizione degli ambienti significativi ed è stato chiesto loro di esprimersi con la ceramica in termini concettuali con performance ed opere installative realizzate appositamente per gli ambienti che le conterranno. Tra le proposte emergenti sono state scelte e realizzate quelle di: Francesco Ardini, Lorenza Morandotti, Cristiano Piccinelli, Paolo Polloniato che trovate nel Palazzo dei Conti Botton. Nel Castello dei Conti di Castellamonte espongono invece Carlo D’Oria e Gabriele Garbolino Rù. Il chivassese Nino Ventura espone nello spazio del Theatrum di Via Educ; Umberto Corsucci invece lo troviamo a Casa Gallo sempre con ingresso in Via Educ.

 

Terra condivisa Installazioni di arte contemporanea in ceramica. (Giardini del Castello di Castellamonte)

Una riflessione sulle questioni culturali, ambientali, civili, politiche che ruotano intorno al tema della Terra, attraverso l’arte: questo è il presupposto dal quale prende le mosse il progetto “Terra Condivisa”, mostra di respiro internazionale nata per indagare i rapporti che legano valori della natura alla cultura contemporanea. Si tratta di un’opera installativa unica realizzata con il contributo di 20 artisti. A ciascuno è stato chiesto di interpretare la Terra (pianeta) in terra ceramica. E’ noto che il termine “terra” deriva dall’omologo latino “terra”, che probabilmente era originariamente “tersa” (sottinteso materia) vale a dire secca, arida, etimo questo correlato al verbo “torreo” presente in “torrido”; dalla radice indoeuropea “ars”- con il significato di essere secco, disseccarsi che si trova nel vocabolo sanscrito “trsyami”, nel tedesco “Durst”, nell’inglese “thirst” e nel greco antico “τερσαίνω”. Un’installazione dunque, per il gusto di interpretare e condividere il rapporto con la natura, che vede ancora protagonista il Castello dove l’anno scorso ebbe grande successo l’installazione dedicata ai “fantasmi”. Quest’anno si torna ancora più indietro con le suggestioni e si prende ispirazione da uno degli elementi all’origine della nostra vita: la terra. Hanno risposto all’appello e lavorato a questo progetto gli artisti: Franca Baralis, Luciana Bertorelli, Elisa Bona, Roberto Cambi, Gabry Cominale, Roberto Gaiezza, Carla Lega, Giacomo Lusso, Massimiliano Marchetti, Sandro Marchetti, Enrica Noceto, Aldo Pagliaro, Laura Peluffo, Ylli Plaka, Vera Quaranta, Renza Laura Sciutto, Carlo Sipz, Nino Ventura, Carlo Zoli.

La Terra Rossa (Theatrum)

La terra del Canavese sarà in mostra ai due piani superiori del Theatrum, in Via Educ, con tre sezioni: Opere di artisti e artigiani della ceramica di Castellamonte. E’ un percorso solcato nella terra, materia che può essere a ragione considerata tra le massime espressioni del patrimonio artistico e culturale del nostro territorio. Questa esposizione presenta un’antologia, ovvero la scelta del meglio, della produzione ceramica del territorio. Ciascuno può collocare le proprie opere nei diversi ambiti di competenza: la ceramica nell’arte contemporanea, la ceramica nel design, la ceramica nelle arti applicate, la ceramica nell’artigianato artistico. Opera in Rosso In mostra le opere dei soci dell’Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte. Questa mostra è un piccolo itinerario che indaga le opere come percorso storico e, nello stesso tempo, come percorso di crescita degli artisti dell’associazione che opera da anni a Castellamonte con l’intento di accogliere e sottolineare le produzioni artistiche di tanti maestri locali. Design Ceramico Questa sezione mette in mostra le stufe in ceramica di Castellamonte che stanno riscuotendo un rinnovato successo internazionale. Viene presentata una linea di stufe innovativa, capace di coniugare gli aspetti tecnologici volti all’ottimizzazione della combustione, da tempo raggiunti, attraverso un percorso di ricerca e sviluppo dei prodotti. Viene dunque proposta la reinterpretazione dell’antica tradizione delle stufe in ceramica attraverso una forma contemporanea attenta alle nuove esigenze abitative a basso impatto ambientale. La loro architettura flessibile ne permette un facile inserimento in ogni spazio abitativo con una perfetta risposta estetica e prestazionale. Il focolare e lo scambiatore di calore raggiungono rendimenti e parametri di emissione fumi da primato assoluto. Le stufe sono “generatori di calore ecologici” per contenuti tecnologici, ottimizzazione del prodotto e longevità. La modularità permette il perfetto dimensionamento relativo alle esigenze energetiche del cliente, consentendo una radicale ottimizzazione dei consumi.

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