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In foto il prezzemolo (petroselinum) in una stampa cinquecentesca

Le erbe aromatiche, il prezzemolo

Il profumo delle erbe aromatiche è insostituibile ed è un valido motivo per cimentarsi nella loro coltivazione onde avere sempre a disposizione degli aromi freschi con cui insaporire i nostri cibi, abbellire il nostro balcone o, per chi lo possiede, il giardino.

Una delle erbe aromatiche più conosciute e coltivate è il prezzemolo, il petroselium sativum che appartiene alla famiglia delle ombrellifere.

Conosciuto già da 2000 anni, era originario della Sardegna, e si diffuse rapidamente in tutta l’area mediterranea, per espandersi successivamente in tutto il mondo.

Anticamente veniva considerato di buon augurio e utilizzato come ornamento nei banchetti.

È una pianta erbacea ampiamente coltivata in tutti i paesi temperati, sia negli orti che nei vasi; predilige terreni umidi, ben concimati, si adatta al freddo, ma posizioni troppo esposte alle correnti potrebbero comprometterne lo sviluppo; richiede frequenti annaffiature e si propaga per seme: la germinazione è abbastanza lenta (circa 40 giorni) e scarsa, poiché da molti semi nascono poche piantine.

La radice è a fittone, molto carnosa, ingrossata, simile a una carota; il fusto raggiunge un’altezza di circa 30 centimetri il primo anno, mentre nel secondo può raggiungere il metro, è sormontato da foglie dal lungo picciolo disposte a rosetta o erette se la pianta non ha sufficiente spazio, di colore verde scuro, bi- tripennate, variamente dentate, fiorisce in tarda primavera nel secondo anno di vita, i fiori sono raccolti a ombrelle, piccoli, di colore giallo – verdastro, i frutti compaiono più tardi, sono ovali, piccoli, di color grigio – bruno.

Tra i parassiti animali quelli presenti più spesso sono acari e larve d’insetti che trasmettono virus (mosca del sedano) per cui le piante devono essere estirpate e distrutte. Tra i parassiti vegetali può essere colpita dalla peronospora e dalla ruggine che si combattono con prodotti di rame, e dall’oidio che invece si combatte con l’uso di prodotti a base di zolfo.

Del prezzemolo esistono in commercio diverse varietà, che si differenziano per la morfologia delle foglie: foglia liscia con aroma più intenso ed è anche più vitaminico, foglia riccia con minore intensità aromatica.

Quando la pianta ha raggiunto un’altezza di 20 centimetri si possono raccogliere le foglie fresche per tutta la durata estiva; è possibile ottenere un secondo raccolto tagliando la piantina a pochi centimetri da terra: in breve tempo spunteranno nuovi germogli.

Le radici si raccolgono tra settembre e ottobre. Foglie e radici si prestano maggiormente alla congelazione, poiché tendono a conservare meglio l’aroma; è possibile comunque conservare sia le foglie che le radici dopo averle fatte essiccare; sia per le une che per le altre si procederà stendendole su un telo di fibra naturale posto in un luogo asciutto, ventilato e al riparo dai raggi del sole.

Il prezzemolo è una pianta aromatica talmente conosciuta e impiegata in cucina che ne è derivata l’espressione popolare «essere come il prezzemolo» per indicare una persona invadente, appiccicosa.

Costituisce l’ elemento principale di alcune salse come il “bagnetto verde” (a base di prezzemolo, aglio e acciughe) usato molto da noi in Piemonte, come accompagnamento del bollito.

Dal pesce alla carne, ai sughi, alle minestre, alle verdure: pietanze che diventano più gradevoli al palato grazie ad un trito di sue foglie che però vanno aggiunte al termine della cottura per non compromettere l’aroma.

Nel preparare un brodo di carne o un fondo di cottura, si consiglia di aggiungere sempre dei gambi di prezzemolo che comunicano un aroma inconfondibile.

Il prezzemolo ha numerose proprietà terapeutiche: diuretiche, soprattutto nelle radici, emmenagoghe nei semi, antistaminiche, antipiretiche; è inoltre ricco di vitamina A, B, C e di sali minerali come ferro, potassio, calcio, fosforo, manganese.

Anticamente ai semi venivano attribuite proprietà afrodisiache.

Le radici sotto forma di decotto (bollire una manciata di radici fresche o secche per 15 minuti in 1 litro d’acqua; bere 1 bicchiere 3 volte al dì) si utilizzano nei disturbi di fegato, nei calcoli biliari, nella renella, nei problemi legati alla circolazione sanguigna, per regolare il ciclo mestruale e calmarne i dolori.

I semi usati come infuso (1 cucchiaio di semi in ½ litro d’ acqua bollente: filtrare e berne 2 bicchierini) hanno effetti diuretici. Le foglie usate come infuso (1 cucchaino di foglie tritate, meglio fresche, in 1 tazza d’ acqua) sono utili nelle digestioni difficili ed anche in caso di febbre.

L’infuso serve inoltre per sciacquare dopo lo shampoo i capelli perché li rende più lucenti.

Le foglie ben pestate sono efficaci contro le punture di api, vespe, calabroni, ed il morso dei ragni. Con l’ aggiunta d’ olio d’ oliva e sale comune sono indicate contro il mal di denti; inoltre una foglia masticata lentamente elimina dal fiato gli odori di cipolla e aglio.

Il succo delle foglie può schiarire le efelidi.

Il prezzemolo è controindicato in gravidanza o in allattamento e ai nefritici; a scopo medicinale deve essere somministrato con scrupolo e dietro indicazione medica, perchè ad alte dosi o a dosi errate può causare gravi intossicazioni.

Articolo tratto dalla

Rivista Canavèis

Marisa Bertarione

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