Home / BLOG / LAURIANO. E’ morto l’architetto che denunciò il sindaco ambientalista
Pietro Lapenna

LAURIANO. E’ morto l’architetto che denunciò il sindaco ambientalista

Quando la notizia è giunta in redazione, mercoledì scorso, quasi non ci potevo credere.

E’ morto Pietro Lapenna. Cosa? E’ morto l’architetto Pietro Lapenna di Lauriano. No!

A 65 anni Lapenna è passato, come si suol dire, a miglior vita.

Non conoscevo l’architetto Pietro Lapenna così bene da poterne tracciare un ricordo preciso. La prima volta che venne a trovarmi in redazione si presentò accompagnato dall’allora amico, e concittadino, Luigi Cuomo. Era il 2013. Lapenna e l’ex moglie Clorinda Bergamo erano appena andati dai carabinieri di Casalborgone a denunciare il sindaco di Lauriano Matilde Casa, il segretario comunale Carlo Consolandi e il geometra Roberto Casorzo.

Ecco: la mia conoscenza dell’architetto Pietro Lapenna parte da qui. Da quella vicenda così clamorosa e così complicata da diventare argomento di dibattito non solo in un’aula di giustizia, ma sulle pagine dei giornali, nazionali e locali. In radio, in tv. Nei salotti torinesi del Partito Democratico.

Il nome di Pietro Lapenna resterà per sempre legato a quella variante generale numero 8 al Piano regolatore del Comune di Lauriano, approvata con una delibera del Consiglio comunale del 6 aprile 2013.

Lapenna aveva portato in tribunale il sindaco del suo paese perché, a suo dire, avevano deciso di non dar seguito per “mero ostruzionismo” ad un Pec approvato 11 anni prima. Un Pec con il quale si doveva realizzare un insediamento residenziale tra il Castello degli ex Conti Morra e l’ex Tribunale medievale chiamato “La Giustizia”, in un terreno di circa 24 mila metri quadrati di proprietà di Clorinda Bergamo.

Lapenna avrebbe voluto tirar su quaranta villette.

Non le ha fatte. E non le farà mai.

Il Consiglio laurianese nel 2013 di fatto ritrasformò, da residenziale ad agricolo, quel terreno.

Come finì la vicenda giudiziaria è storia, recente anche.

Solo un anno fa il processo s’è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati.

Lapenna ha incassato la sconfitta ed è sparito. L’ultima volta che l’ho sentito è stato via mail: era in viaggio nel sud est asiatico. Mi ringraziava per la cronaca imparziale che avevo fatto del processo.

Oggi la notizia della morte dell’architetto Pietro Lapenna chiude agli occhi di chi scrive un cerchio, quello della vita e del destino, che alle volte può essere così stucchevole e disarmante da lasciare interdetti. Senza parole.

La parabola laica di Pietro Lapenna sta tutta lì, in questo finale che sembra scritto dal regista Ferzan Ozpetek.

Martedì 18 aprile, nella Chiesa parrocchiale del paese, si sono celebrati i funerali dell’architetto. Due giorni dopo, giovedì 20, alle 21, al teatrino civico di Chivasso il sindaco di Lauriano Matilde Casa presenterà il suo libro “Il suolo sopra tutto”, che racconta proprio di quella variante numero 8 al Piano regolatore per cui Casa è stata anche insignita del titolo di “Ambientalista dell’anno 2016” da Legambiente. Nel manifesto che invita alla serata si legge: “La storia suscita molte e amare riflessioni”.

Alla luce di come sono andati i fatti, non solo la storia, ma anche la vita.

Commenti

Blogger: Emiliano Rozzino

Emiliano Rozzino
Libero di...

Leggi anche

SAN MARTINO. Carabinieri in Comune per allontanare la consigliera Zilli

Carabinieri. Ambulanza. Mezzo paese affacciato all’uscio del Comune mentre dentro scoppiava una bagarre che così …

IVREA. Lettera aperta a Gillardi. C’era una volta lo “Speciale Mugnaia”

Egregio presidente dello storico carnevale di Ivrea Piero Gillardi e pc Sindaco di Ivrea Sentinella …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *