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Calais, 20.08.2015 Un momento degli scontri tra la la Gendarmerie e i migranti nella Giungla, in seguito all'accordo tra Bernard Cazeneuve e Theresa May, accordo tra la Francia e la Gran Bretagna sull'emergenza migranti a Calais, i migranti hanno occupato il tratto di strada accanto al campo profughi in segno di protesta.

LANZO. In uno scatto la disperazione.

Tra le fotografie in mostra ce n’è anche una del lanzese, insegnate di fotografia presso l’Università di Torino. Mauro Donato, 40 anni. Insieme ad altri fotografi partecipa alla mostra “Exodos. Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione”, aperta da ieri a palazzo della Regione, a Torino nella sala di palazzo della Regione.
L’esposizione è una raccolta di immagini che raccontano i percorsi dei migranti in fuga dal proprio paese di origine.
Sì. Ci sono. Insieme a due miei amici giornalisti – ci racconta Donatosiamo partiti per capire quale fosse il percorso dei migranti che fuggono. Chi ha attraversato campi, chi barriere, chi ancora ha attraversato il mare. Ognuno con la sua storia, ognuno con la sua speranza”.
Il lavoro fotografico di Donato è un tentativo di andare oltre ai soliti racconti che conosciamo.
È un modo per raccontare attraverso le immagini la disperazione di persone che non posso raggiungere i propri cari, nella maggior parte dei casi i pochi parenti rimasti ancora in vita.
“Quando vedi i volti delle persone che non chiedono altro che ricongiungersi con un parente – racconta Donato – percepisci la vera disperazione umana. La gente deve capire. Se nel nostro paese vivessimo le situazioni di conflitto che ci sono in Libia o in Libano, penso che anche io, con i miei tre figli, rischierei tutto per scappare altrove”.
Lo scatto esposto a Torino rappresenta un momento di protesta dei migranti ai tempi in cui il primo ministro francese, Bernard Cazeneuve, e quello inglese, Theresa May siglarono il nuovo accordo sulle nuove politiche migratorie europee.
La gente è scesa in strada a protestare – riferisce Donatoe la polizia cos’ha fatto? Ha risposto sparando sostanze orticanti per cercare di sgomberare i migranti”.
La mostra resterà aperta fino al 24 febbraio dalle 10 alle 18.00

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Blogger: Chiara Locuratolo

Chiara Locuratolo
Ago Magnetico

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