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LANZO. Turismo, quale futuro per le nostre Valli?

Il Consorzio Operatori Turistici delle Valli di Lanzo ha ricevuto il riconoscimento formale dalla Regione Piemonte. La notizia è dello scorso agosto, ma l’importante risultato è stato presentato lo scorso giovedì a Mezzenile, in un incontro pubblico con amministratori, operatori turistici e la popolazione.

Spiega il presidente Livio Barello: “Si tratta di un importante passo per lo sviluppo turistico delle nostre valli. Questo riconoscimento ci permetterà di partecipare al tavolo della promozione con l’Assessorato regionale al turismo e le ATL; attingere e usufruire a contributi regionali per la promozione del nostro territorio; partecipare, insieme alla Regione, alle fiere turistiche all’estero; collaborare con gli altri enti pubblici”.

Durante la serata c’è stata l’occasione di presentare alcuni progetti e ricerche effettuate a conclusione dell’estate. Il più intrigante è quello illustrato da Otto Bugnano, segretario generale della nascente “Fondazione Matrice”, ente no profit che insieme all’”Associazione Tomeforwe Onlus”, nata nel 2011 per volontà della Caritas Diocesana di Torino quale ente gestore delle progettualità sostenute dai Fondi CEI 8 per mille, lancerà e proporrà, il progetto “Sentieri e saperi senza barriere” per valorizzare e mettere a sistema il patrimonio del territorio. L’intenzione è quella di coinvolgere persone con svantaggi e includerle in progetti per lo sviluppo locale attraverso processi di valorizzazione. Si tratta, ad esempio, di organizzare e favorire la formazione per la manutenzione di sentieri. Si parte, per ora è solo un’idea, da sviluppare, dal percorso pedonale che da Palazzo Doria a Ciriè arriva a Lanzo tramite la pista ciclopedonale “Corona Verde Stura”, sale a Coassolo e in Val Tesso, prosegue in sentieri per il santuario di Sant’Ignazio e in Val Grande, fino alla Val di Viù.

Andrea Cerrato, presidente di “Piemonte Incoming”, federazione dei Consorzi Turistici piemontesi ha lanciato il consiglio per le Valli di Lanzo di “puntare su un turismo di qualità, con un target medio-alto”. Parlando della sua diretta esperienza nel Monferrato ha specificato che “la promozione non è solo commercializzazione  e “sarebbe fuori dal mondo pensare per le Valli di Lanzo a una soluzione diversa”.

Andrea Mantelli, segretario del Consorzio, ha illustrato tramite grafici l’andamento del portale internet, mostrando numeri e dati. Primo tra tutti quello che chi cerca informazioni nelle Valli in primo luogo cerca approfondimenti su tre attività: passeggiate, escursionismo e attività culturali del mese. I dati intorno a queste ricerche sono in continua crescita, come sottolineato anche dal CAI di Lanzo, che nel corso dell’estate ha gestito le “casette turistiche” di Usseglio, Groscavallo, Cantoira, Viù, Ceres e Lanzo, raccogliendo informazioni su cui riflettere attentamente. Gli stranieri che frequentano le Valli, per esempio, hanno la necessità di informarsi sui trasporti pubblici. Problema annoso, perché hanno bisogno di spostarsi tra una valle e l’altra in assenza di auto privata. Inoltre, sempre più sono le richieste per sentieri, escursioni, cartine. In generale, anche tra gli italiani, in aumento rispetto al 2016, escursionismo e passeggiate sono state le principali informazioni richieste. Segno che quelle sono le principali attrattive dei turisti.

A conclusione della serata da segnalare due interventi, quello di Antonella Drappero di Traves, autrice di una autorevole analisi sull’attrattività del turismo nelle Valli tramite i Social Network e quello di Tina Assalto, sindaco di Lanzo e presidente dell’Unione Montana Valli di Lanzo.

Drappero, in un discorso articolato e preciso, ha puntato il dito verso il digital device delle Valli di Lanzo, principale responsabile della non ancora buona promozione del territorio sui moderni mezzi di comunicazione. Tradotto: il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare computer, internet e smartphone) e chi ne è escluso.

Drappero ha sottolineato la mancanza della politica, per esempio sugli investimenti tecnologici per la popolazione, come la dotazione di connessioni Wi-Fi. Inoltre, mancano ancora programmi educativi per chi opera nel turismo. I gestori delle attività turistiche delle Valli spesso non conoscono l’utilizzo delle tecnologie, dei Social Network, delle connessioni e delle potenzialità offerte dalla rete, perdendo così una grande fetta di possibile promozione. Promozione che, come ha sottolineato Drappero, è assolutamente a costo zero (o quasi) se utilizzata al meglio. Infine, la giovane esperta ha esaminato anche il discorso dal punto di vista sociale e culturale, quasi atavico: “bisogna modernizzare la mentalità oggi esistente. Instillando unità e amore del territorio”. E ha citato un esempio calzante: la Val Maira, nel cuneese, dove grazie all’unità e all’amore del proprio territorio è stato possibile rivoluzionare l’intera valle da un punto di vista turistico, sportivo, agroalimentare e imprenditoriale.

Tina Assalto ha lanciato un appello a unità e collaborazione. “In questi programmi – dice il sindaco di Lanzo – sento la mancanza delle Pro Loco e delle associazioni culturali del territorio: i valori culturali delle Valli devono venire fuori. Senza cultura non si va da nessuna parte. Questo è un punto di partenza importante”.

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