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LANZO. Posa delle pietre d’inciampo

francesca leon assessore alla Cultura città di Torino

Arrivano per la prima volta in altri comuni del Piemonte oltre che a Torino, le Pietre d’Inciampo, il progetto di memoria delle vittime della deportazione nazifascista ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig che a Torino ha già visto 85 installazioni in 3 anni.

Quest’anno saranno posizionate 37 nuove pietre, 8 in città e, per la prima volta, anche ad Alessandria, Novi Ligure, Acqui Terme, Piasco (Cuneo) e, in provincia di Torino, a Pinerolo, Moncalieri, Collegno, Coazze, Condove, Ivrea. Ce ne sarà, finalmente, anche una a Lanzo.

Altra novità l’ampliamento del progetto didattico che si accompagna alle Pietre d’Inciampo con la possibilità per gli studenti, per la prima volta, di identificare e proporre nuovi nomi a cui dedicare i ‘mattoni del ricordo’. A sottolineare l’importanza “di un progetto diffuso di memoria che parte dal basso” è il vicepresidente del consiglio regionale e delegato del Comitato per la Resistenza Nino Boeti che ha anche annunciato alcune delle iniziative per il Giorno della Memoria fra cui un focus dedicato “allo sterminio dimenticato, quello degli omosessuali”. Per l’assessora alla Cultura della Città di Torino Francesca Leon grazie alle Pietre “tutti i giorni la memoria si rinnova nella vita quotidiana”. Il presidente della Comunità Ebraica di Torino Dario Disegni, ricordando che nel 2018 ricorre l’80esimo anniversario delle leggi razziali, ha sottolineato: “nel nostro Paese non si sono ancora fatti i conti con questa realtà ed è il momento di farli per creare gli anticorpi ai preoccupanti fenomeni di intolleranza e xenofobia che stanno tornando”. Le prime sette Pietre d’inciampo ad Alessandria sono state posate domenica davanti alla sinagoga di via Milano e in via Migliara. Lunedì a Novi Ligure, la ‘Pietra’ dedicata a Silvio Salomon Ottolenghi, davanti all’ultima abitazione in via Cavour. Nel pomeriggio altre 11 collocate ad Acqui Terme: in via Saracco, vicino ai portici della sinagoga, è stato ricordato Roberto Ancona, uno dei 5 figli di Adolfo, ultimo rabbino della comunità.  Domani protagonista sarà Lanzo, con la pietra d’inciampo in memoria di Moise Poggetto, cittadino lanzese di origine ebraica deportato ed ucciso ad Auschwitz. Giovedì 18 gennaio, dalle 15, a Casale Monferrato, Demning tornerà per la terza volta in vicolo Salomone Olper, vicino al portone del tempio, per le ‘Pietre’ per Isaia Carmi e la moglie Matilde e, in via Pinelli 2, per Faustina Artom Borgetti.

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