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La foto di gruppo del Comitato Ponte del diavolo in gita a Vercelli

LANZO – Ottocento anni di Europa legano Vercelli, Londra e Lanzo sul filo della storia

Con i suoi 800 anni di storia e la maestosità della sua facciata, frutto di una ibridazione architettonica che è sintesi dell’arte europea del suo tempo, l’Abbazia di Sant’Andrea in Vercelli è lì a ricordare a noi tutti le radici comuni dei popoli del Vecchio Continente e la loro continua mobilità e interazione, al di là delle distanze geografiche e politiche e delle oggettive difficoltà di spostamento. Sant’Andrea di Vercelli nasce da un sogno, quello del suo munifico benefattore, nato in questa piccola provincia dell’Europa medievale e divenuto una delle più rilevanti personalità del suo tempo: il Cardinale Guala Bicchieri (1150-1235). Il suo nome e soprattutto il suo sigillo cardinalizio si uniscono in modo indelebile alla prima carta costituzionale europea, la Magna Charta, concessa da Giovanni Plantageneto, detto “Senza Terra”, il 15 giugno 1215, ed ora esposta per la prima volta in Italia – fino al 9 giugno prossimo – presso l’Arca di Vercelli, nella sua redazione del 1217, custodita nella Cattedrale di Hereford nel Regno Unito. Legato pontificio di Papa Innocenzo III, Guala Bicchieri verrà inviato a Londra per sovrintendere in qualità di tutore all’incoronazione del giovanissimo Enrico III, chiamato a succedere al padre Giovanni, deceduto, a soli 9 anni, nel bel mezzo della guerra contro i baroni che contestavano alla corona l’assolutismo regio, riuscendo ad assicurare la formale riconferma della Magna Charta e con essa alcune limitazioni al potere del sovrano. Per i suoi servigi, il Cardinale otterrà dal nuovo sovrano grandi ricompense, ad iniziare dai proventi delle rendite dell’Abbazia di Saint Andrew di Chesterton, vicino a Cambridge. E fu proprio grazie a queste rendite che il 19 febbraio 1219 Guala Bicchieri avviò l’ambizioso cantiere dell’Abbazia di Sant’Andrea, considerata il primo esempio di gotico italiano, concluso solo alla sua morte, avvenuta a Roma – dove era Cardinale di Curia – nel 1235. Le dimensioni del complesso abbaziale che comprende anche un chiostro e una sala capitolare, sono notevoli: la chiesa occupa una superficie di quasi 2 mila metri quadri, con una lunghezza complessiva superiore ai 69 metri, mentre il campanile maggiore si eleva fino a 59.65 metri. L’anniversario di Vercelli non è sfuggito al Comitato Ponte del diavolo di Lanzo che proprio quest’anno sta celebrando, insieme al Comune di Lanzo Torinese, gli 800 anni del mercato cittadino e che sabato 27 aprile si è recato in visita con una cinquantina di persone all’Abbazia di Sant’Andrea e alla mostra dedicata alla Magna Charta che ha celebrato i suoi primi 800 anni solo quattro anni fa. La comitiva è stata accolta dalla Sindaca di Vercelli, Maura Forte, che si è anche prestata ad una foto di gruppo nella centralissima piazza Cavour e si è detta interessata all’anniversario del mercato di Lanzo. Oltre al complesso abbaziale e alla mostra all’Arca, il Comitato si è recato in visita alla chiesa di San Cristoforo – sempre in Vercelli – dove è rappresentato un ciclo di affreschi di Gaudenzio Ferrari dedicato all’Annunciazione e all’Ascensione in cielo della Madonna, alla crocifissione del Cristo ed alla vita di Maria Maddalena che per la sua rara bellezza è considerato da alcuni critici d’arte come la “Cappella Sistina del Piemonte”.

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Blogger: Vitaliano Alessio Stefanoni

Vitaliano Alessio Stefanoni
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