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Progetto della copertura dell’Ala mercatale di piazza Allisio (1864) – Archivio Storico delle Valli di Lanzo

LANZO – Il mercato nel Piemonte medievale secondo Gianni Oliva

Sarà lo storico e saggista Gianni Oliva il grande protagonista del secondo appuntamento del ricco calendario di eventi dedicati agli 800 anni del mercato di Lanzo (1219-2019) organizzati dal Comitato Ponte del diavolo. Sabato 6 aprile, a partire dalle ore 17, presso la Sala Atl in via Umberto I a Lanzo il professor Gianni Oliva terrà una conferenza dal titolo “Il mercato e gli scambi nel mondo medievale” nella quale cercherà di fare una panoramica sui commerci a livello europeo con un focus sugli Stati Sabaudi. Argomento vasto e complesso quello suggerito dal Comitato Ponte del diavolo al professor Oliva, ma di grande interesse per i lanzesi che proprio quest’anno si apprestano a vivere un anniversario di rilievo internazionale: 800 anni di presenza consecutiva di un grande mercato locale, certamente il più grande dell’area a nord di Torino. Un mercato che ha accompagnato la millenaria storia di Lanzo, favorendone lo sviluppo economico e il progresso politico e sociale. Il mercato lanzese è infatti sempre stato il cuore economico della città, ma al tempo stesso un riferimento per tutto il vasto territorio delle sue Valli. Da Lanzo dovevano infatti passare tutti, merci e persone, nel transito da Torino verso le Valli alpine e i suoi importanti valichi, frequentati assiduamente da montanari, pastori e commercianti sin dall’età romana. E anche oggi, scomparsi i dazi e le gabelle di antica memoria che hanno contribuito non poco all’arricchimento della città nei tempi più remoti, il mercato rimane un evento importante e fortemente atteso, frequentato settimanalmente da centinaia di persone: luogo di scambi, ma anche di relazioni, il mercato unisce, fa incontrare, promuove il commercio ma al tempo stesso la socialità ed è pertanto una risorsa della città e dei suoi dintorni. Proprio come è sempre accaduto nel passato.

Nel volume “Lanzo-Studio storico” di Leopoldo Usseglio (ed. L. Roux e C. – 1887), testo ancora oggi prezioso per ricostruire il passato di Lanzo e delle sue Valli, è indicata la data istitutiva del mercato: “troviamo […] in data 15 gennaio 1219, una carta con cui il Vescovo Giacomo concede in beneficio […] di fare mercato in Lanzo ogni martedì e riserva per sé la terza parte del mercato et omnium proventum […]”. Si tratta del Vescovo-Conte di Torino; la concessione viene fatta ai Signori di Lanzo: Abbone, Ranco, Giovanni e Giacomo del fu Bertoldo (rif. “Notizie delle Valli di Lanzo” di Giacomo e Pasquale Milone, Tipografia Palatina, Torino, 1911). Successivamente, “il 9 agosto 1272, da Cirié il Marchese Guglielmo [di Monferrato] ordinava che

mercatum Lancei quod fit in Lanceo quolibet die martis et etiam aliis diebus fieri debeat perpetuo et in

perpetuum ab hodie in antea in burgo novo a porta volta superius”. Citando altri documenti custoditi all’Archivio di Stato di Torino e certamente meritevoli di futura consultazione, Usseglio evidenzia in una nota che il mercato – nel Medioevo – risultava di fatto svolgersi ben due giorni a settimana, il martedì e il sabato (essendosi, quindi, aggiunto il sabato all’originaria giornata di martedì). Esattamente come accade ancora oggi con il mercato contadino del sabato mattina che da una decina di anni affianca il tradizionale mercato generale del martedì dove, da sempre, a Lanzo si vende ogni tipo di merce. E a questo punto una piccola curiosità ci sta proprio. Nel “Dizionario geografico-storico degli Stati di S.M. il Re di Sardegna” di Goffredo Casalis, 1841-1856, si scopre che sulla piazza di Lanzo “si mettono in vendita bestie bovine, cereali, butirro, caci, frutta, trote, augelli, pollame, patate, castagne, olio di noci, carbone, chiodi, serrature, più sorta di utensili in ferro, streghie, filo di canapa, tela, cuoi, cune pei bambini, bottini di legno e parecchi altri oggetti che si fabbricano in Viù”. Giunti a questo punto, però, ci feriamo qui, lasciando spazio a tutte le curiosità del caso che possono venirci in mente quando si pensa alla storia di un mercato così importante come quello di Lanzo, con una storia così antica; curiosità a cui certamente il professor Oliva saprà dare risposte altrettanto affascinanti e meritevoli di tutta la nostra attenzione.

#innamoratidilanzo

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Blogger: Vitaliano Alessio Stefanoni

Vitaliano Alessio Stefanoni
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