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L’intervento del professor Marco Revelli alla tavola rotonda sul futuro della rappresentanza sindacale nella Sala Duomo alle ex officine Ogr di Torino

TORINO. Ebap compie 25 anni pensando al futuro: importante punto di riferimento anche per l’artigianato delle Valli di Lanzo

In 25 anni di attività, gli artigiani piemontesi e i loro dipendenti hanno ottenuto dall’Ente bilaterale Ebap qualcosa come 31 milioni di euro in prestazioni: una cifra che ha permesso di aiutare, tra l’altro, con la cassa integrazione e con gli interventi di sostegno al reddito, oltre 50 mila lavoratori colpiti dalla crisi, per quasi 6 milioni di ore di sospensione-riduzione dell’attività lavorativa: e ad essere aiutate non sono state solo le piccole aziende dei grandi centri urbani del Piemonte, ma anche quelle delle aree montane e delle nostre Valli di Lanzo. Quasi 22 mila gli interventi a favore delle imprese per acquisto di macchinari, interventi per la sicurezza, formazione. È questo il bilancio dell’Ebap Piemonte, al quale aderiscono 18.500 imprese e 75 mila lavoratori, che lo scorso 15 marzo alle Ogr di Torino ha festeggiato il quarto di secolo di impegno a favore dell’artigianato, presentato tra l’altro il Rapporto Osservatorio Ebap a cura del professor Aldo Enrietti con uno spaccato sull’attività nelle singole provincie piemontesi. L’ente, paritetico, nasce nel 1993 dall’accordo a livello regionale tra CNA, Confartigianato e Casartigiani con Cgil, Cisl e Uil ed è diventato un modello di relazioni sindacali.

“Questo anniversario è l’occasione per dimostrare come due mondi, quello dell’impresa e dei lavoratori, tradizionalmente conflittuali, siano riusciti a fare coesistere interessi apparentemente opposti”, ha spiegato il Presidente dell’Ebap Paolo Alberti che ha assicurato il crescente impegno dell’ente a favore dei propri assistiti: “Stiamo sviluppando anche un welfare contrattuale con contributi per asili nido, tasse universitarie e testi scolastici”.

Non solo, tenendo conto dell’attuale composizione delle imprese italiane, nate al di fuori degli schemi del modello “fordista” che ha caratterizzato il secolo scorso, Alberti ha proposto di “rivedere la legge sull’artigianato – è del 1985 – per ricomprendere al suo interno le start-up ed estendere conseguentemente a queste imprese in cui i giovani si riconoscono più facilmente, le coperture previste dell’Ebap che sono il frutto di decenni di battaglie sindacali”. Alberti ha poi precisato che oggi l’Ebap copre il 95 per cento delle imprese artigiane in Piemonte, essendo escluse dal suo ambito d’azione solo le aziende edili per le quali il riferimento rimane la Cassa edile. Ma torniamo ai numeri.

Le prestazioni alle imprese erogate dall’Ebap negli ultimi 25 anni si attestano a 14 milioni di euro con quasi 22 mila interventi: acquisto macchinari, circa 12 mila richieste e 11 milioni di euro erogati; ambiente e sicurezza, circa 250 richieste per 250 mila euro erogati; sostegno al credito, circa 400 richieste per 100 mila euro erogati; trasformazione rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato (concluso nel 2015), circa 3 mila richieste per 1 milione e 800 mila euro erogati; rimborso 3 per cento addizionale su Cig in deroga (concluso nel 2016), circa 6500 richieste per circa 800 mila euro erogati; formazione con Fondartigianato, circa 40 richieste per 50 mila euro erogati; formazione di cui all’art.37 del Dlgs 81/2008 (in essere dal 2018), 100 richieste per circa 5000 euro erogati; oltre 1 milione di euro per prestazioni straordinarie alle imprese e ai lavoratori. A tutto ciò si aggiungono i circa 2 milioni di euro a sostegno di imprese e lavoratori colpiti dall’alluvione del 1994, mentre il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato, gestito dall’Ebap, dalla sua istituzione (2016) a tutto il 2018, è intervenuto a favore di 3300 lavoratori piemontesi per un’erogazione di oltre 2 milioni e 800 mila euro. Vi è poi la preziosa attività dell’Ebap a tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro che accanto alle numerose campagne di informazione e sensibilizzazione può vantare, dal 2009, più di 19 mila visite nelle aziende artigiane. Per il suo anniversario, l’Ebap ha anche promosso alle Ogr un momento di confronto tra mondo le rappresentanze sindacali dell’impresa e del lavoro e mondo accademico dal tema “La bilateralità artigiana può rafforzare ruolo e rappresentanza dei corpi intermedi?”. Al dibattito hanno partecipato anche Marco Revelli, Sociologo del lavoro presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale; Luca Nogler, docente di Diritto del lavoro all’Università degli Studi di Trento; Maurizio De Carli, responsabile delle politiche contrattuali di CNA nazionale.

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Blogger: Vitaliano Alessio Stefanoni

Vitaliano Alessio Stefanoni
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