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LANZO – Dalla ceramica, un suggestivo gemellaggio artistico tra Lanzo e Castellamonte

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Con l’inaugurazione della Mostra della Ceramica di Castellamonte, lo scorso9 settembre, si è stabilito un suggestivo gemellaggio artistico tra la stessa Castellamonte e Lanzo Torinese. A fare da trait d’union tra le due città sono le formelle in ceramica dedicate alle poesie di Ines Poggetto, realizzate dal laboratorio artigiano di Elisa Giampietro e recentemente collocate nel centro storico di Lanzo. Le dieci coppie di formelle, fortemente volute dal Comitato Ponte del Diavolo, con il patrocinio della Città di Lanzo, per ricordare la memoria di Ines Poggetto sono infatti nate a Castellamonte. Elisa Giampietro è però anche una delle protagoniste della 57esima edizione della Mostra della Ceramica e oltre ad esporre le sue belle stufe a Palazzo Botton, sede del costituendo museo della ceramica, realizzate con il marchio Ceramiche Castellamonte, espone i suoi preziosi gioielli ceramici al centro congressi Martinetti dove, su iniziativa di CNA Federmoda, è stata allestita la 7° edizione della Mostra del gioiello ceramico. Una buona occasione, quindi, per andare a visitare la città della ceramica, e per vedere il laboratorio dove hanno preso forma le formelle lanzesi.

“Metamorfosi – I racconti della terra rossa” è stato il tema scelto per la 57esima edizione della Mostra della Ceramica di Castellamonte che sarà visitabile fino al prossimo 24 settembre, per la curatela di Giuseppe Bertero, affermato scenografo torinese, ex Preside dei licei torinesi Passoni e Cottini e della Scuola d’arte Felice Faccio di Castellamonte (1994-1995), oggi liceo artistico, di cui fu persino allievo in gioventù. La novità di quest’anno è stata la grande centralità assegnata nell’esposizione alle stufe di Castellamonte, cuore pulsante dell’economia locale e blasone della città da almeno due secoli. Il Sindaco, Pasquale Mazza, ha inoltre annunciato che fra “gli obiettivi di questa nuova amministrazione c’è quello di creare un organismo ad hoc per la gestione del settore ceramica della città, valorizzare i suoi gioielli e far crescere il nostro liceo artistico, far vivere la città tutti i giorni con il suo brand che è, appunto, la ceramica”. L’allestimento a Palazzo Botton ha proposto una selezione di opere di artisti scultorei che hanno partecipato alle precedenti edizioni della mostra e che da tempo non vedevano la luce e l’esposizione delle più belle stufe dei produttori locali. Accanto alle stufe d’autore, realizzate in collaborazione con Ugo Nespolo ed Enrico Baj ed ispirate liberamente persino a Fortunato Depero, era presente una rappresentanza delle modernissime stufe Stack, premiate con la menzione d’onore al Compasso d’oro Adi nel 2014. Sei, in totale, i punti espositivi della mostra, tutti con ingresso gratuito; cento gli artisti e gli artigiani rappresentati, 16 giorni di eventi, conferenze, spettacoli, sport e concerti. Il titolo della mostra, come ha spiegato Bertero è un omaggio alla città di Castellamonte e ai suoi bravi ceramisti che dalla metà dell’800 in avanti hanno saputo reinventare, trasformandolo in continuazione, il prodotto stufa, dai primi caminetti Franklin alle moderne stufe di design della linea Stack disegnata dallo Studio Adriano. Il consigliere delegato alla cultura, Claudio Bethaz, non ha mancato di evidenziare come “la mostra di quest’anno abbia avuto due grandi nemici, il tempo e le risorse economiche”, “entrambi superati in modo brillante”. Rafforzato l’impegno della CNA al fianco dei produttori locali di ceramica, con un generoso contributo all’organizzazione della mostra e per la sua promozione sui media. “CNA Torino è presente anche quest’anno alla Mostra della Ceramica con l’obiettivo di supportare e dare visibilità ad un settore produttivo unico e di grande valore storico ed economico, rappresentativo del made in Italy», ha spiegato il Presidente Nicola Scarlatelli. La mostra ha anticipato gli eventi che si svolgeranno a Torino, con il forte impegno della stessa CNA, a corollario dell’assemblea generale Icsid, organizzazione internazionale che riunisce le associazioni del design di tutto il mondo (per l’Italia, l’Adi) in programma a Torino il 14 e 15 ottobre. Infine, per il settimo anno consecutivo, con la regia di CNA Federmoda, è tornata anche la mostra “Terre Nuove” al centro Martinetti, con una suggestiva mostra di gioielli ceramici dove sono state esposte le nuove creazioni moda, al confine con l’arte, degli artigiani Elisa Giampietro di Castellamonte, Stefania Mairano di Torino, Elena Imberti di Chivasso e Nadia Allario di Savona-Noli.

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